Lattiero Caseario: Grana stabili ma materie grasse in ribasso.


Nel corso di quest’ultima settimana i formaggi grana a denominazione hanno evidenziato il medesimo andamento, palesando entrambi una congiuntura senza particolari variazioni. Nonostante la tenuta dei prezzi di questa settimana si vuole comunque sottolineare come a livello tendenziale le variazioni percentuali dei due grana nonostante presentino segno positivo, hanno notevolmente ridotto il divario rispetto allo scorso anno.

In particolare quelle relative al Parmigiano Reggiano su entrambe le stagionature hanno assottigliato tale differenziale (+4,3% variazione tendenziale Parmigiano Reggiano 1 anno; +5%variazione tendenziale Parmigiano Reggiano 2 anni). La 46° di calendario per le altre tipologie di formaggi non porta variazioni di prezzo, confermando un mercato con un buon bilanciamento tra domanda e offerta.

Sul centro di scambio di Milano, invece, per la crema di latte si è assistito ad ulteriori ribassi di prezzo. Scambiata a 1,92 euro al chilo, vede così eroso, da inizio mese circa 4% del proprio valore. Dinamica opposta invece, per siero di latte e latticello per uso zootecnico, che vedono ancora lievitare i prezzi, stimolati da un aumento di richieste da parte degli allevatori di bestiame. Sul fronte delle materie grasse, negli ultimi sette giorni si è registrato l’adeguamento al ribasso nei listini dello zangolato sulla piazza di Modena, sulla scia dei cali subiti la scorsa ottava sugli altri centri di scambio.

Le altre tipologie di burro non evidenziano particolari scostamenti dai precedenti corsi. L’andamento è considerato dagli operatori ora più stabile, anche se, a detta di alcuni, sono possibili ulteriori ritocchi al ribasso considerata l’esiguità della domanda.

FONTE ISMEA

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