Lattiero Caseario, Grana: preoccupazioni per gli aumenti dei costi


Nel corso della settimana il mercato di entrambi i formaggi duri a denominazione è rimasto pressoché stazionario, se si esclude il calo nel valore massimo del Parmigiano Reggiano di un anno apportato dalla Borsa di Parma nell’ultima seduta.

Complessivamente le rilevazioni, sia di Grana Padano sia di Parmigiano Reggiano, hanno mantenuto una sostanziale stabilità con scambi considerati nella norma e con il dato dell’export che rimane in positivo.

Per i produttori permangono comunque preoccupazioni per un settore che deve affrontare da un lato un aumento dei costi di produzione, e fronteggiare dall’altro un andamento dei consumi interni non brillante. Sono stati divulgati da parte dell’Agea i dati relativi alle consegne di latte crudo aggiornati al mese di settembre 2011, i quali indicano un incremento di latte prodotto rispetto a settembre 2010 del 1,6%. Anche dal confronto dei dati cumulati della campagna in corso (aprile 2011 – settembre 2011) con quelli dello stesso periodo della campagna precedente, con una produzione totale di latte pari a 5.027.480 tonnellate l’incremento risulta del 2%.

Tale aumento produttivo trova giustificazione da un costante aumento del prezzo del latte corrisposto ai produttori nella prima parte della campagna in corso, attestatosi mediamente sui 39,66 euro/hl. (+16,8% rispetto al periodo aprile – settembre 2010). In quest’ultima settimana del mese risulta ancora in calo lo zangolato sulle principali piazze monitorate.

Tale dinamica ha iniziato a manifestarsi proprio dalla seconda settimana del mese in corso, ed ha progressivamente interessato i vari centri di scambio, attestandosi su un valore di 2,20 euro/kg nelle piazze emiliane e di 2,35 euro/kg in quelle lombarde.

Ricalcano tale andamento flessivo anche le altre materie grasse, tutte in calo di 5 centesimi rispetto ai precedenti corsi, rispettivamente sui centri di scambio di Milano e Mantova.

Unica a veder confermati i listini è la piazza di Cremona, dove il burro pastorizzato mantiene stabile il proprio valore.

Fonte ISMEA

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