Editoriale: “Mamma, li turchi”. 5 Manovre finanziarie in 10 mesi. 80 miliardi il totale.

“Equità sociale, rigore e crescita” questi i punti cardine ai quali si sarebbe affidato il nuovo Governo Monti. Così è stato, ma solo nelle parole, prima e dopo la manovrina finanziaria di circa 30 miliardi, quella di dicembre per intenderci. E si, perchè di manovrine quest’anno ne abbiamo avute già cinque, che alla fine sommano a quasi 80 miliardi. Ma torniamo al Signor Professor Mario Monti, il quale ha continuato a sostenere la tesi dell’equità sociale, anche dopo le lacrime, volgari e patetiche a mio personale avviso, della Ministra Fornero. Come si fa a fare credere agli italiani di avere fatto una cosa equa? Pensano veramente che il popolo italiano sia idiota? Il solo fatto di essere, alla fine dei conti, un popolo tuttosommato civile e mite non deve fare credere che sia anche imbecille e creda a tutto quello che gli viene propopinato.

E’ equità sociale aumentare l’orizzonte pensionistico e al tempo stesso, sempre ai pensionati, sottrarre l’indicizzazione per due annualità? E’ equità sociale, in un periodo di emergenza peraltro, tassare di solo 1,5% i “patrimoni scudati”? Vero che una promessa è le  promesse vanno mantenuta, ma sembra veramente poco il ritocchino ai ricchi.

Aumento dell’IVA (ulteriori due punti) e reintroduzione dell’ICI, sotto la nuova denominazione IMU, per le prime case,  aumenti delle accise (quello che va in tasca direttamente allo Stato) carburanti e poi vedremo, giorno dopo giorno, troveremo nuove trappole nelle pieghe della manovra.

Ma sapete cos’è che mi disturba? Il fatto che ci innondino di demagogia (dalle lacrime alle rinunce del compenso da primo ministro), che si dichiarino innovatori e portatori di giustizia sociale per poi comportarsi all’opposto.

No, scusate, il rigore invocato agli italiani è stato mantenuto e verrà solidamente mantenuto in eterno. Tanto, a loro questo non costa nulla, almeno sino ad ora.

Immagine: Santa Chiara ferma i l’assedio a Assisi.

 

Lamberto Colla

 

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