Manovra, Fedagri: “Bene ipotesi di differenziare IMU agricola avanzata dal Ministro Catania”


“Soddisfazione anche per la determinazione mostrata dal Ministro nell’affrontare la difficile partita tra produzione e distribuzione organizzata, lavorando per giungere ad una regolamentazione in ambito nazionale”

Roma, 13 dicembre 2011 – Soddisfazione è stata espressa da Fedagri-Confcooperative in merito a quanto ha dichiarato il Ministro dell’Agricoltura Mario Catania intervenuto oggi al Consiglio Nazionale di Fedagri sull’ipotesi di una diversa tassazione dell’Imu sui fabbricati e sui terreni agricoli, che differenzi chi è meramente produttore e chi utilizza il terreno come fattore produttivo. “Si tratta di una proposta – spiega il presidente di Fedagri-Confcooperative Maurizio Gardini – che ci trova assolutamente d’accordo in quanto è in linea con la nostra visione dell’agricoltura che è fatta di aziende che producono per il mercato”.

“Accogliamo con soddisfazione – commenta Gardini – anche la determinazione mostrata dal Ministro dell’Agricoltura Mario Catania nell’affrontare la difficile partita dei rapporti tra produzione e distribuzione organizzata: il Ministro si è detto poco convinto di come la questione sia gestita a livello comunitario e di non nutrire particolari aspettative dagli esiti del lavoro condotto all’interno del Forum di alto livello. L’intenzione di Catania, qualora da Bruxelles non si pervenga ad una normativa vincolante, è di lavorare in Italia per mettere a punto una regolamentazione in ambito nazionale”.

“L’ipotesi di lavoro prospettata dal Ministro – spiega Gardini – è di giungere in tempi rapidi ad un accordo in particolare sui tempi e di pagamento e sul divieto delle promozioni sottocosto per quei prodotti, specie ortofrutticoli, che hanno un breve calendario di commercializzazione”.

In merito al negoziato sulla riforma Pac Fedagri registra una perfetta condivisione della posizione del Ministro, che ha sottolineato che una Pac bastata solo sui pagamenti diretti disaccoppiati è una Pac senza futuro, che non serve alle nostre imprese e che i cittadini europei non comprendono. Ha detto bene Catania, va evitata l’immagine sbagliata del comparto agricolo come un comparto assistito, parassitario e pieno di privilegi”.

“Abbiamo accolto con piacere, infine – ha concluso Gardini – la volontà del Ministero di riprendere il dialogo con le manifatture del tabacco, anche per evitare in futuro accordi che penalizzino la fase della trasformazione agricola conquistata negli anni con tanta fatica dalle nostre cooperative”.

Fonte: FEDAGRI

 

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