Editoriale: Buon Natale a tutti e spegniamo la TV.

Lasciamo che il clima festivo ci assorba completamente e che i nostri pensieri positivi e le emozioni più semplici si indirizzino totalmente verso i nostri familiari. Lasciamo dentro al tubo catodico i problemi dello spread e le paventate  soluzioni di “equità sociale, rigore e crescita economica”. Se non ascolteremo, almeno per i prossimi 15 giorni, gli sproloqui dei nostri politici ne avremo solo giovamento, almeno psicologico, tanto non abbiamo armi per difenderci. Tantovale che non ci facciamo torturare dagli editti dei fortunati “governatori” della nostra vita quotidiana. Ricordiamoci però che il popolo italiano ha sempre dimostrato una capacità straordinaria di reazione dimostrando un tasso di dignità e solidarietà sociale uniche al mondo. Un popolo che consente ai propri delegati di fargli i prelievi dai conti correnti e al contempo continua a fare il volontario nelle case per anziani, nelle case dei più bisognosi, continua a partecipare a tutte le iniziative umanitarie donado quanto gli è possibile e in modo anonimo. Non interessa che si sappia chi ha donato, piuttosto sapere se quel suo contributo ha raggiunto lo scopo di aiutare chi ne aveva bisogno.  Siamo un popolo straordinario, generoso, dignitoso e perciò intelligente.

Perciò, godiamoci la serenità che viene dal calore delle nostre famiglie e ascoltiamo solo i nostri sentimenti per i prossimi 15 giorni. Forse, quando riaccenderemo la TV scopriremo che ci hanno spogliato di qualcosa d’altro, ma almeno avremo dedicato 15 giorni a noi stessi e alle nostre famiglie, cellula indispensabile e indissolubile componente di questa società che, purtroppo è brutto dire, non ha nell’evasore  ma nel “rappresentante politico e istituzionale” la “cellula tumorale”. E’ da lì che dovremo partire per sanare i conti dell’Italia e sconfiggere le ingiustizie sociali e l’evasione fiscale. Sino a quando laceremo a questa classe politica il privilegio di fare il bello e il cattivo tempo, non arriveremo mai a conclusione di nulla.

Riusciremo a cavarcela perchè siamo un grande popolo ma, credo, dovremo ancora soffrire molto.

Perciò, spegnete la TV e  Buon  Natale e Felice Anno Nuovo a tutti noi.

Lamberto Colla

 

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