Editoriale: Come vorrei dimettermi da “cittadino”

L’Agenzia internazionale Moody’s taglia il rating della Grecia abbassandolo a C da Ca. La decisione è legata, stando alla informativa ANSA di ieri, alla proposta di ristrutturazione del debito della Grecia che impone “perdite per gli investitori di oltre il 70%, e ciò è in linea con i criteri di Moody’s per un rating C” si legge in una nota di Moody’s. Nei giorni scorsi Standard & Poor’s ha tagliato il rating della Grecia a “default selettivo” mentre Fitch l’ha ridotto a C da CCC prevedendo un default a breve. Questo a solo una settimana dal nuovo prestito internazionale di 178 miliardi e in contemporanea al nuovo recordo dei tassi che hanno registrato i bond ellenici: oltre 39%.

Intanto, anche le nostre banche fanno segnare un nuovo record di immobilità.

il 2 marzo,  I depositi overnight degli istituti di credito presso la Banca centrale europea,  hanno raggiunto i  776,9 miliardi di euro, oltre 300 miliardi in piu’ rispetto al giorno precedente, surclassando Il record precedente, di 528 miliardi di euro, risalente alla meta’ di gennaio.

Intanto, il comitato di presidenza dell’Abi ha deciso di dimettersi e consegnare il mandato al comitato esecutivo e al consiglio. Lo ha annunciato  il presidente Giuseppe Mussari, spiegando che la decisione è relativa alla norma sulle commissioni bancarie non modificata dal maxiemendamento al decreto sulle liberalizzazioni. La misura del decreto Liberalizzazioni annulla tutte le commissioni bancarie sulle linee di credito. La  “goccia che ha fatto traboccare il vaso” ha affermato Mussari, spiegando che se la norma sarà confermata, allontanerà gli impieghi delle banche straniere in Italia e costringerà a rivedere il sistema del credito a imprese e famiglie.

Insomma, tutti contro tutti. La Grecia affossata dal debito ed è il  “buco nero” della finanza europea, le Banche italiane che mettono i soldini in banca (BCE) e non finanziano più nulla anzi, si arrabbiano, se a fronte di un privilegio (acquistare a tasso bassisimo il denaro), il Governo li invita a sostenere le famigie più deboli.

C’è ben più che indignarsi!

Purtroppo, non posso dimettermi da “cittadino”.

di Lamberto Colla

Parma, 04 marzo 2012

 

 

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