Grana: quotazioni all’insegna della calma

 

Roma  14 marzo 2012 – La 10a settimana di calendario ha mostrato un andamento calmo delle quotazioni all’origine, per i due grana a denominazione.

Per il Grana Padano ad eccezione, infatti, di una lieve riduzione dei listini sulla piazza Mantova limitati alla sola produzione 10 mesi, sugli altri centri di scambio si sono mantenuti invariati i prezzi della precedente seduta.

Per il Parmigiano Reggiano si registrano ancora cali in particolare sul centro di scambio di Modena per le produzioni di 12 e 24 mesi. Più contenute le perdite su Mantova, dove la sola produzione più giovane vede ritoccare al ribasso il proprio valore.

Nel corso della settimana è stato evidenziato da parte di alcuni operatori un certo ridimensionamento degli scambi rispetto ai periodi precedenti. Viene anche sottolineato che, nonostante le diminuzioni registrate nelle ultime settimane nelle quotazioni delle partite all’ingrosso, ancora non si rileva alcun adeguamento dei prezzi al consumo, che restano a livelli non particolarmente soddisfacenti. Prosegue, inoltre, l’andamento cedente delle materie grasse che, in quest’ultima settimana di rilevazione, si è evidenziato su tutte le principali piazze.

Nello specifico lo zangolato viene scambiato a Reggio Emilia 1,95 euro al chilo, Modena 2,00 euro al chilo, con perdite rispettivamente di 5 e di 10 centesimi. A Milano si concretizzano le maggiori flessioni, con listini in calo di 15 centesimi rispetto alla precedente contrattazione. Anche sul centro di scambio di Mantova, si palesano cedimenti di 5 centesimi al chilo rispetto a sette giorni fa.

GORGONZOLA

Da segnalare, inoltre, ulteriori flessioni della crema di latte a Milano scambiata a 1,52 euro al chilo (-1,29% rispetto alla settimana precedente).

Per ciò che concerne le dinamiche produttive sono stati diramati dal Consorzio di Tutela Gorgonzola Dop i dati aggiornati al mese di febbraio 2012. I quali indicano un numero di forme prodotte pari a 344.904 (+6,3% su base tendenziale). I dati cumulati al mese di febbraio 2012 evidenziano un aumento sempre su base tendenziale del 4,75%, per un totale di forme prodotte pari a 722.570.

LATTE SPOT

Le quotazioni del latte spot durante il mese di febbraio 2012 hanno continuato a mostrare un andamento flessivo, dopo i cali già mostrati ad inizio anno. Nello specifico, sulla piazza di Verona il prezzo medio mensile è risultato essere pari a 40,30 €/Hl, registrando rispetto al prezzo medio di febbraio 2011 una variazione negativa del 6,15%.

Sul centro di scambio di Lodi il prezzo medio all’origine si è attestato a 37,60 €/Hl anche in questo caso con una variazione di segno negativo sia su base congiunturale che tendenziale (- 2,19% rispetto al mese precedente; -12,06% rispetto a febbraio 2011).

FONTE ISMEA

 

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