Grana: A Parma listini ancora in ribasso

Roma 25 marzo 2012 – Anche in questa settimana il comparto delle materie grasse ha registrato una congiuntura di segno negativo. Nello specifico per piazza, le flessioni dello zangolato si sono palesate su Modena Piacenza e Mantova, tutte con quotazioni in calo di 5 centesimi al chilo, mentre su Brescia le perdite sono state di 10 centesimi facendo raggiungere su quest’ultima il valore medio di 1,95 euro al chilo. Confermano i listini di sette giorni fa i centri di scambio di Milano e Reggio Emilia.

Quest’ultima ottava rilevata, inoltre, non ha portato particolari novità per entrambi i formaggi grana a denominazione, le quotazioni all’origine, infatti, sono risultate ancora in calo.

Tale andamento flessivo ha fatto si che i prezzi medi all’origine dei due prodotti guida nazionali, in continuo calo nell’ultimo periodo, stiano aumentando sempre più la forbice con il medesimo periodo di riferimento dell’anno precedente.

L’andamento delle quotazioni dei formaggi duri a denominazioni ha mostrato una situazione di stabilità per il Parmigiano Reggiano sulle piazze di Modena e Reggio Emilia, mentre a Mantova il calo ha interessato la produzione di 12 mesi. Maggiori le flessioni su Parma, dove entrambe le produzioni vedono al ribasso i listini rispetto alla scorsa settimana.

Per il Grana Padano la sola produzione 10 mesi mostra listini in diminuzione sui centri di scambio Mantova, Brescia e Piacenza, mentre si mantengono invariati i valori per le produzioni 12/15 mesi e oltre i 15 mesi.

FONTE ISMEA

 

 

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