PARMIGIANO-REGGIANO: prosegue la flessione negativa


Roma  22 aprile 2012 –  

Mercato alla produzione.

Settimana ancora contrassegnata da una flessione congiunturale per i prodotti del comparto caseario.

Nello specifico, lo zangolato perde su tutte le principali piazze altri 10 centesimi, toccando il valore di 1,55 euro al chilo su Modena e Mantova, e 1,45 euro al chilo su Reggio Emilia.

Anche i due formaggi grana a denominazione registrano nel corso dell’ultima ottava un andamento flessivo delle quotazioni e scambi calmi. Per il Grana Padano Dop sui centri di scambio di Milano Cremona e Mantova il calo di 5 centesimi riguarda la sola produzione 10 mesi, toccando su quest’ultima i 7,53 euro al chilo, mentre su Brescia e Piacenza le perdite hanno coinvolto tutte le varietà.

Per il Parmigiano Reggiano Dop le diminuzioni dei listini si presentano di diversa entità a seconda dei centri di scambio. Sulla piazza di Modena i cali di 10 centesimi riguardano tutte le produzioni, mentre a Milano lo stagionato 12 mesi accusa arretramenti dei corsi fino a 15 centesimi al chilo, mentre il 24 mesi riesce a contenere le flessioni intorno ai 5 centesimi. Da segnalare inoltre come a fine settimana, in controtendenza rispetto all’andamento registrato nell’ultimo periodo, la borsa merci di Parma, pur con la segnalazione di scambi calmi, ha mantenuto confermati i prezzi rispetto ai precedenti valori.

Dopo un lungo periodo di stabilità nelle quotazioni, vengono contagiati dai ribassi anche i prodotti della piana cuneese, Bra Tenero Dop e Raschera Dop, i quali palesano contrazioni nei listini pari a 5 centesimi rispetto ai precedenti corsi. Situazione analoga quella presentata su Thiene, dove l’Asiago pressato e l’Asiago d’Allevo 3 mesi accusano ribassi di 5 centesimi rispetto alla precedente ottava.

FONTE ISMEA

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