Terremoto, Fedagri: nei caseifici la situazione più pesante, 330.000 forme di Parmigiano Reggiano e Grana Padano.


Roma  21 maggio 2012 –  

Danni strutturali anche a cantine, cooperative ortofrutticole e di raccolta cereali nelle province di Ferrara e Modena. Gardini (Fedagri): “Invieremo oggi stesso al Ministro dell’Agricoltura una stima particolareggiata dei danni, in vista della Seduta del Consiglio dei ministri di domani”

All’indomani del forte sisma che ha colpito l’Emilia Romagna, si fa più precisa la stima dei danni al comparto agroalimentare. “Sulla base delle informazioni provenienti dalle nostre sedi provinciali – spiega il presidente di  Fedagri-Confcooperative Maurizio Gardini – la situazione che appare più pesante è quella del settore lattiero-caseario. Sono circa 280.000 le forme di Parmigiano Reggiano danneggiate o andate perdute a causa del sisma – equamente ripartite tra le provincie di Modena (140.000) e Mantova (140.000) – e oltre 50.000 quelle di Grana Padano, tutte concentrate nei caseifici cooperativi del mantovano”.

Le forme di formaggio cadute dalle scalere e danneggiate sono prevalentemente di stagionatura fresca. Il Consorzio del Parmigiano Reggiano è pronto a chiedere al Ministero delle politiche agricole una deroga al Disciplinare che autorizzi le strutture a trasferire le forme anche fuori zona di origine, al fine di proseguire la stagionatura, insieme ad un intervento che consenta di trovare sul mercato destinazioni alternative per il formaggio danneggiato.

Nella provincia di Modena un caseificio è stato dichiarato inagibile ed il latte è stato ricollocato, con i relativi marchi di origine. Il terremoto ha causato danni strutturali anche a cooperative di altri comparti produttivi: la notte scorsa è crollato un tetto nella sala lavorazione di una cooperativa nella bassa modenese, crepe e lesioni sono riscontrate anche in diverse strutture ortofrutticole e di raccolta cereali del ferrarese e della provincia di Modena. Danneggiato un impianto fotovoltaico della cooperativa Italfrutta nel modenese, lesioni anche ad alcune cantine della provincia di Modena.

“Invieremo oggi stesso al Ministro dell’Agricoltura – spiega il presidente Gardini – una stima particolareggiata dei danni, in vista della Seduta del Consiglio dei ministri di domani. Le sedi regionali di Confcooperative Emilia-Romagna e Lombardia stanno informando i rispettivi Assessorati all’Agricoltura della difficile situazione che si è venuta a creare”. Fedagri-Confcooperative si farà carico anche di richiedere al Governo, per le aziende operanti nelle zone colpite dal sisma, la sospensione dei pagamenti dell’IMU, dei mutui in scadenza, degli impegni bancari e degli oneri previdenziali almeno fino alla fine dell’anno.

 

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