INFLAZIONE: COLDIRETTI, NEL CARRELLO GIÙ PREZZI ALIMENTARI. E’ DEFLAZIONE

Roma, 10 settembre 2012.

In  controtendenza rispetto all’andamento generale dell’inflazione scendono i prezzi dei prodotti alimentari e delle bevande che si sono ridotti ad agosto dello 0,1 per cento rispetto al mese precedente, per effetto della crisi che ha spinto le offerte promozionali per contrastare il contenimento dei consumi anche per i beni essenziali come gli alimentari. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti, sulla base dei dati Istat, dalla quale si evidenzia che a spingere il carrello della spesa su base annuale (+4,2 per cento) sono solo i carburanti (+ 15,1 per cento per la benzina e +17,5 per cento per il gasolio) mentre l’aumento per il cibo è stato solo del 2,5 per cento, al disotto del tasso di inflazione che ha raggiunto il 3,2 per cento.

La contrazione del dato di agosto su base mensile per gli alimentari è dovuta principalmente – sottolinea la Coldiretti – alle diminuzioni dei prezzi della frutta (-2,4 per cento) e dei vegetali freschi (-0,6 per cento) mentre aumentano leggermente il pesce fresco (+1,4 per cento), la carne suina (+0,4)  e il pollame (+0,3 per cento), che comunque su base annuale rimangono sotto il dato medio dell’inflazione. Si tratta dell’effetto delle promozioni che hanno ormai un peso superiore al 30 per cento in un carrello medio della spesa che si è purtroppo alleggerito a causa del drastico calo nei consumi nel 2012 che riguarda anche l’alimentazione con una riduzione stimata vicino al 2 per cento negli acquisti in quantità.

Risparmiare oltre un certo limite sul cibo puo’ infatti significare – continua la Coldiretti – nutrirsi di alimenti che possono avere contenuto scadente, con effetti negativi sul piano nutrizionale, sulla salute e sul benessere delle persone. Per tagliare sulla spesa – precisa la Coldiretti – sono costretti a fare lo slalom tra gli sconti ben il 62 per cento degli italiani che vanno a caccia di offerte speciali tra le corsie dei supermercati piu’ che in passato mentre circa la metà dei consumatori (49 per cento) fa addirittura la spola tra diversi negozi per confrontare i prezzi piu’ convenienti. Tra le tendenze emergenti si evidenzia l’aumento di quanti acquistano prodotti locali (40 per cento) e scelgono solo frutta e verdura di stagione (50 per cento) magari senza intermediazione con un balzo record del 23 per cento nel primo semestre del 2012 degli acquisti fatti direttamente dal produttore, resi possibili dalla rete degli agricoltori di Campagna Amica dove hanno fatto la spesa oltre 9 milioni di italiani. ll risultato è che, nonostante gli impegni della vita moderna, per la prima volta rispetto al passato – conclude la Coldiretti – si inverte la tendenza con il 57 per cento degli italiani che dedica piu’ tempo a fare la spesa secondo una analisi Coldiretti/Swg.

FONTE COLDIRETTI

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