Editoriale: Aiuti, No grazie!

 

Parma, 15 settembre 2012

Ma che noia la politica. Un giorno siamo fuori dal tunnel e un altro siamo alla mercè dello SPREAD. Un giorno si fa “Fabbrica Italia” e l’altro invece no. Un giorno siamo in ripresa e il giorno dopo vai con una nuova accise e un aumento dell’iva.

Un giorno siamo un popolo forte e l’altro siamo costretti a essere tracciati per le spese superiori ai 50 euro.  Lo stesso Monti un giorno (14 novembre) dice che i poteri forti non esistono e un altro (8 giugno) che ha perso l’appoggio dei poteri forti. Allora esistono o no questi poteri forti? Certo che esistono e lui ne fa parte. Dalla Trilateral Commission all’esclusivo Club Bildeberg, il Mario Monti, ne è una importante membro. Il gruppo ristretto di potenti (circa 130) che hanno la forza di condizionare l’economia di interi Paesi. Proprio quel Club che aveva teorizzato l’aumento di posti di lavoro in ragione della forza della finanza e dei loro “prodotti derivati” causa, oggi possiamo dirlo con sicurezza, della crisi avviatasi nel 2007 con la caduta degli “Dei” della Lehman Brother’s e  proseguita poi con la crisi dell’Eurozona. Sono gli stessi personaggi che, ogni anno, si “rinchiudono” a Cernobbio per decidere le sorti di tutti. e che giustificano la “riservatezza esclusiva” del consesso per la necessità di “dirsi tutto con franchezza” senza rischio di essere male interpretati.

NO, GRAZIE! Non preoccuoatevi più di noi, verrebbe da dire. Allo sfacelo siamo abbastanza bravi d’andarci da soli, non abbiamo bisogno di aiuti in tal senso.

Anche perchè, mi ripeto, ad aumentare l’IVA, le tasse, le accise e a introdurre azioni coercitive sarebbe stato in grado di farlo qualsiasi stupido e ignorate dittatore e forse, almeno, non avremmo dovuto sentire la solita lezioncina. .  “Il governo – ha dichiarato il premier al Salone del Tessile di Milano – ha contribuito ad aggravare la congiuntura economica già difficile con i suoi provvedimenti, che però serviranno ad un risanamento e ad una crescita duratura . Si dice che con le nostre decisioni abbiamo contribuito ad aggravare la congiuntura. Certo solo uno stolto può pensare che sia possibile incidere in elementi strutturali che pesano da decenni senza provocare nel breve periodo un rallentamento dovuto al calo della domanda”.

Alla fine, Monti, Passera &C. fanno quel che vogliono, Marchionne altrettanto e a noi non resta che pagare.

Siamo, infatti, i consumatori europei che pagano di più la benzina. A confermarlo sono  dati emersi dalla comparazione effettuata dalla Cgia di Mestre, riferiti alla fine di luglio di quest’anno. Su ogni litro di benzina verde, il peso delle tasse raggiunto in Italia è di 1,033 euro, pari al 58,1% del prezzo alla pompa. In termini assoluti, vengono dopo l’Italia l’Olanda, con 1,016 euro di imposte su ogni litro, e la Grecia, con 1,008 euro/litro. Per quanto concerne il gasolio per autotrazione è sempre l’Italia a guidare la graduatoria, con 0,905 euro/litro di tasse, pari al 53,8% del prezzo alla pompa. Subito dopo segue l’Irlanda, con 0,791 euro/litro e sull’ultimo gradino del podio troviamo la Finlandia, dove su ogni litro di gasolio le tasse pesano per 0,749 euro.
Per non dimenticare,

ecco l’elenco di tutti i ritocchi della sola accisa, a cui fra l’altro va aggiunta l’Iva.

1935 +1,90 lire per la guerra di Abissinia

1956 +14 lire per la crisi di Suez

1963 +10 lire per il disastro del Vajont

1966 +10 lire per l’alluvione di Firenze

1969 +10 lire per il terremoto del Belice

1976 +99 lire per il terremoto del Friuli

1980 +75 lire per il terremoto dell’Irpinia

1982 +100 lire per la missione in Libano

1983 +105 lire per la missione in Libano

1996 +22 lire per la missione in Bosnia

2003 +0,017 euro per contratto autoferrotranvieri

2005 +0,005 euro per rinnovo autobus pubblici

2011 6 aprile +0,0073 euro per finanziamento FUS

1 giugno +0,0400 euro per emergenza immigrati

1 luglio +0,0019 euro per finanziamento FUS

1 novembre +0,0089 euro per alluvioni Liguria e Toscana

6 dicembre +0,0820 euro con il decreto Salva Italia

2012 8 giugno +0,0200 euro per terremoto in Emilia

11 agosto +0,0042 euro per bonus gestori e terremoto Abruzzo

di lamberto colla

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