AMBIENTE e agroalimentare. Emilia Romagna: Dalla UE 600.000€ Agroalimentare: Ministro Catania

 

  

Il Progetto RII, sviluppato in collaborazione con il Consorzio di bonifica dell’Emilia Centrale, mira a riportare in maggiore sicurezza i corsi d’acqua.

Dal Ministro Catania, intervenendo ad Uno Mattina, elogi al settore agroalimentare. Per sostenerlo, sottolinea, è necessario agevolare gli adempimenti burocratici.

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Regione Emilia Romagna

Dal Fondo Ue Ambiente “Life +”, 600 mila euro per il “Progetto Rii”

Bologna – Via libera dalla Commissione europea al progetto Rii, destinato alla riqualificazione integrata idraulico-ambientale dei corsi d’acqua collocati nella fascia pedemontana dell’Emilia-Romagna, nei comuni di Albinea, Bibiano, Quattro Castella e San Polo d’Enza. Presentato dagli assessori regionali alla Sicurezza territoriale Paola Gazzolo e all’Agricoltura Tiberio Rabboni, il progetto ha ottenuto da Bruxelles un cofinanziamento di 600 mila euro (nell’ambito del Fondo per l’ambiente “Life +”) che si vanno ad aggiungere agli altrettanti stanziati dalla Regione Emilia-Romagna.

Il progetto Rii, sviluppato in collaborazione con il Consorzio di bonifica dell’Emilia centrale, mira a introdurre e testare l’efficacia di strategie innovative di gestione del territorio, con interventi sperimentali per riportare i corsi d’acqua ad un assetto più sicuro e più vicino a quello naturale, con l’obiettivo di accrescerne la capacità autodepurativa e di migliorare la qualità delle acque e dello stato ecologico di territori che ricadono in zone sensibili ad inquinamento da nitrati di origine agricola.

Le opere in programma riguarderanno la fascia pedecollinare dell’Appennino reggiano, aree in cui la densità di infrastrutture e l’elevato grado di urbanizzazione determinano un alto rischio di alluvione. I rii interessati saranno Enzola, Bertolini, Arianna, Bottazzo, Quaresimo e Lavezza.

(Fonte Regione Emilia Romagna)

 

 

Agroalimentare:

 Catania: Settore vitale, investe, produce ed esporta

“Nel nostro Paese, fino a 10-15 anni fa, i giovani scappavano nelle città per cercare lavoro in fabbrica. Adesso tutto questo si sta modificando, un po’ a causa della crisi del comparto industriale, un po’ perché sta cambiando la cultura. Oggi molti giovani restano in campagna, la produzione agricola non è vista più come un’attività residuale o poco qualificata. L’agricoltura sta tornando a essere considerata un settore fondamentale, è una delle attività più belle”.
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, intervenendo nel corso della trasmissione “Uno Mattina”, in onda su Rai Uno.
“Noi – ha aggiunto il Ministro – dobbiamo facilitare il lavoro degli agricoltori, non attraverso aiuti che non sono consentiti dalla legislazione comunitaria, ma predisponendo un quadro normativo che consenta al produttore di accedere con facilità agli adempimenti burocratici. Su questo aspetto stiamo lavorando, ma abbiamo ancora molta strada da fare”.
Catania ha proseguito: “Il nostro settore agroalimentare, tra mille difficoltà, investe, produce, esporta. Negli ultimi 10 anni la crescita dell’export è stata del 90%, a fronte dell’andamento di altri settori che si trovano intorno al 40%. Questo la dice lunga su quanto il sistema agroalimentare può dare all’economia nazionale Anche in questa fase difficile l’agroalimentare mostra una tendenza estremamente positiva e ha riscontri ottimi su quasi tutti i mercati mondiali. Bisogna dire che i consumi delle famiglie si sono attestati, a causa della difficile situazione economica, su livelli bassi, oggi c’è un’attenzione estrema da parte di una fascia di consumatori che non sono in condizione di scegliere prodotti senza pensare al loro valore. Registriamo un ritorno ad acquisti più mirati in termini di quantità, insomma si spreca di meno”
“Il limite del settore – ha spiegato il Ministro – è l’estrema frammentazione delle aziende, oltre al fatto che la filiera soffre per i molti passaggi che troviamo dal produttore al consumatore. C’è da dire, comunque, che il settore è vitale e l’industria alimentare è particolarmente performante. Dal produttore al trasformatore possiamo vantare un livello di qualità altissimo, che non ha eguali nel mondo”.
Il Ministro Catania ha anche affrontato il tema del consumo del suolo e del suo disegno di legge contro la cementificazione varato dal Consiglio dei Ministri: “I tempi per l’approvazione del disegno di legge contro la cementificazione sono stretti, ma il Parlamento se vuole ha modo di dare il via libera. Basta che il provvedimento venga assegnato in sede deliberante alla Commissione che esamina il testo. Faccio un appello ai parlamentari: il tema è di una enorme sensibilità, gli italiani lo sanno e ho avuto tante manifestazioni di consenso, perché c’è la consapevolezza tra le persone di quanto sia grave il danno fatto al nostro territorio”.
Infine, Catania ha parlato dei risultati della vendemmia: “Sarà molto bassa in termini di quantità, forse la più bassa da quando c’è statistica in materia, ma la qualità sarà buona”.

(fonte AIOL)

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