CEREALI FRUMENTO E MAIS

La seconda settimana del mese di settembre si è mostrata particolarmente riflessiva per quanto concerne i frumenti. Il Duro ha mostrato segnali di cedimento su alcune piazze.

Diverso per il Mais ibrido nazionale che ha confermato, con il procedere delle raccolte, la presenza di aflatossine.

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Frumento:

Settimana “riflessiva”

Anche la seconda settimana del mese di settembre ha mostrato un mercato nel complesso poco attivo.
In particolare, per quanto concerne il tenero gli andamenti evidenziati sono stati per lo più altalenanti, con un tono di fondo prevalentemente riflessivo.

Complessivamente, il valore medio del prodotto si è attestato a 269,74 €/t.
Andamento flessivo per il frumento duro che, nonostante numerose conferme, ha mostrato segnali di cedimento sulle piazze di Catania, Grosseto e Palermo, fissando il valore medio a 287,38 €/t.
All’ingrosso, ancora stabilità per farine e semole. Sul fronte dei mercati esteri, invece, è da segnalare l’aumento registrato quasi quotidianamente al Chicago Board of Trade.

E’ infine da sottolineare la pubblicazione del rapporto USDA del 12/09, con aggiornamenti al ribasso per la produzione mondiale di frumento, rispetto al mese di agosto, di 4 mln/t (-0,6%) e soprattutto di 36 mln/t rispetto a settembre 2011 (-5,2%).

Segno negativo anche sul fronte degli stocks, con un aggiornamento al ribasso del valore di settembre (pari a 176,71 mln/t), rispetto ai 177,17 mln/t di agosto.

(Fonte Ismea)

 

Mais:

Scende il Granoturco Nazionale

Anche la seconda settimana di settembre si è chiusa segnando un aggiornamento al ribasso per il granturco Ibrido Nazionale.
La flessione, in quest’ottava più consistente, è prevalentemente da ricondurre, secondo gli operatori del settore, al debole interesse nei confronti della nuova produzione che, con il procedere delle operazioni di raccolta e l’arrivo scalare sulle piazze, mostra una qualità non elevata e la presenza di aflatossine in partite di merce proveniente da alcune specifiche zone di produzione.

Nel dettaglio, il prezzo medio è dunque sceso a 266,60 €/t, -2,2% sui sette giorni precedenti. Divergenti gli andamenti di orzo ed avena nazionali: il primo in flessione (-0,8%), la seconda in salita (+0,6%).

Anche sul fronte dei mercati esteri, al Chicago Board of Trade, il mais ha chiuso l’ottava in ribasso.
Infine, è da segnalare la pubblicazione al 12/09 delle ultime stime USDA con una produzione mondiale di mais prevista al ribasso rispetto ad agosto di circa 8 mln/t (-1%) e di -36 mln/t rispetto a settembre 2011 (-4%).

Valori negativi anche sul fronte degli stocks, con l’ultimo aggiornamento a 123,95 mln/t.

(Fonte Ismea)

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