Lattiero caseario: DOP in pausa di riflessione. Import export: dati invariati

 

Solo la piazza di Modena ha fatto registrare un leggero miglioramento nelle quotazioni di parmigiano reggiano.Stazionario invece il grana padano. In fermento i listini delle creme e degli zangolati.

I dati diffusi sull’import export del primo semestre 2012 fotografano una situazione pressoché invariata rispetto all’anno precedente.

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Formaggi duri DOP:

Listini in “pausa di riflessione”

Dopo il leggero miglioramento registrato nelle quotazioni del Parmigiano Reggiano Dop durante la scorsa settimana, solo la piazza di Modena ha apportato, in questa ottava, un aggiustamento al rialzo pari a 5 centesimi alla quotazione minima della produzione 12 mesi. Su tutte le altre borse merci le quotazioni sono rimaste invariate, con scambi prevalentemente calmi.

Per ciò che riguarda il Grana Padano Dop prosegue la pausa di riflessione, con i listini che ricalcano i medesimi valori dello scorso giugno, sui centri di scambio di Milano, Mantova e Cremona.

La seconda settimana di settembre ha visto ancora in aumento i listini del burro e della crema di latte, trainati dall’andamento favorevole delle materie grasse sui mercati internazionali. Si sono, infatti, concretizzati ulteriori recuperi pari a 5 centesimi sulla piazza di Mantova, sia per lo zangolato di creme fresche sia per il burro tipologia CEE. Congiuntura positiva anche per il burro pastorizzato su Cremona, con listini aumentati di 10 centesimi rispetti a quelli di sette giorni fa.

Su Milano, la crema di latte ha aggiunto 2 centesimi alla precedente quotazione, portandosi a 1,74 euro al chilo.
Sempre sul centro di scambio di Milano, a fronte di una maggior richiesta da parte degli allevatori, si sono palesati aumenti pari a 50 centesimi per il siero di latte scremato compreso scotta e il latticello per uso zootecnico, che rispettivamente raggiungono i 14 euro e i 7 euro la tonnellata.

(fonte Ismea)

 

 

Assolatte:

Import export lattiero caseario: settembre 2012

I dati diffusi oggi dall’Istat sull’andamento dell’import export lattiero caseario nel primo semestre del corrente anno ci danno una situazione pressoché invariata rispetto a quella precedentemente rilevata: solo l’import di burro sfuso cambia tendenza e guadagna l’1% rispetto al 2011.
Questi i numeri nel dettaglio relativi alle importazioni: il latte confezionato si conferma in crescita (+6%) così come il burro confezionato (+11%), lo yogurt naturale (+17%), e i formaggi (+0.6%). In calo rispetto al 2011 gli acquisti di latte sfuso dall’estero (-10%) e gli yogurt ai gusti (-1%).
Sul fronte dell’export crescono le vendite all’estero di latte confezionato (+7%) e latte in cisterna (+135%) anche se le quantità sono modeste (poco più di 4.000 tons il primo e 4.600 tons il secondo). Si confermano in aumento i formaggi (+5% sul 2011) ed il burro sfuso (+8%) mentre quello in confezioni perde il 3%.

(Fonte Assolatte)

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