Editoriale: ci prendono in giro?

Crisi, crisi, crisi! Ma per chi? Sarebbe una barzelletta divertente, peccato che i soggetti siamo tutti noi che, nella debita misura e disponibilità, tentano di stringere i denti e la cinghia per contribuire, come mai era stato fatto, all’uscita dalla peggiore crisi economica dei tempi moderni. Però, pare che, la stessa crisi non sia sentita da parte di quei circa 1000 soggetti, raramente presenti nelle aule parlamentari, e da altre migliaia di soggetti analoghi seduti nei vari parlamentini regionali, provinciali e di società partecipate. Non passa giorno, appunto, che salga all’onore di cronaca, un reato di peculato, una denuncia per appropriazioni più o meno indebite ecc…

Ma intanto si chiede, o meglio si impone, ai cittadini e alle imprese serie, di dissanguarsi. E loro, intanto, magnificano le loro gesta incuranti delle condizioni del Paese.

Trasparenza

Per fortuna, il Governo, ha deciso di porre rimedio e riequilibrare questo “spread” cittadino/politico. E Come direte voi.  E’ presto detto. Solo in quest’ultima settimana sono stati ben due i provvedimenti che, da un lato porteranno a meglio governare la spesa e dall’altro daranno un impulso alla economia. E’ stato infatti approvato il nuovo regolamento della camera che garantirà maggiore trasparenza dei bilanci dei gruppi parlamentari. Peccato che, all’ultimo istante, anziché sottoporre la verifica a soggetti terzi abbiano deciso che siano gli stessi deputati a farlo. E dovremmo avere ancora fiducia di loro?

Accise carburanti

Ma veniamo infine al provvedimento che innescherà la ripresa. Già la scorsa settimana avevo evidenziato il record di spesa europeo degli italiani in fatto di costo del carburante. Primi assoluti in Europa. Molto merito, di questo primato, va al cumulo delle accise (tasse) introdotte dal 1935 ad oggi alle quali si somma l’IVA (Imposta sul Valore Aggiunto 21%). Ci sarebbe da discutere sulla legalità di applicare una imposta (IVA) su altra imposta (accise), anche perchè verrebbe da chiedersi quale Valore Aggiunto possa generare una Tassa. Mah, mistero degli economisti. Fatto sta che, proprio per fronteggiare questo primato il Governo Monti ha deciso di proporre un ammortizzatore. L’idea sarebbe quella di una automatica riduzione del valore delle accise (non più di 4 centesimi!!!) nel momento in cui il valore del Brent dovesse raggiungere livelli di soglia critica. Non sarebbe stato più equo scollegare le accise dall’IVA? Proseguite pure con provvedimenti demagogici e imponendo il rigore agli altri. Prima o poi il rigore entrerà in porta! La vostra!

di Lamberto Colla

 

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