Terremoto: per non dimenticare

All’indomani del 20 maggio , data della prima scossa tellurica emiliana, il Governo aveva annunciato un intervento d’urgenza di 9 milioni e l’intenzione di stanziare, comunque, 50 milioni di euro per il sostegno ai primi 60 giorni di emergenza. Infine, l’Unione Europea, sarebbe intervenuta per 670 milioni e, almeno al momento, promessi per gennaio 2013. 

Ad oggi, a 4 mesi dal sisma che ha messo in ginocchio un bel pezzo dell’Emilia, di quei soldi ancora nulla, o quasi, si è intravisto. Pastoie burocratiche e qualche scandaletto hanno, come sempre, rallentato la “ridiscesa” dei soldi verso il basso. Molto rapidamente si riesce a fare scorre l’acqua in salita, ovvero il passaggio dei soldi dal contribuente alle casse dello stato, ma il contrario, sembra proprio un’impresa impossibile.

Sfollati

Ancora oltre 40.000 sono gli sfollati ospitati nelle tende della protezione civile. Con l’inverno alle porte la situazione diviene ancor più preoccupate. Dopo una estate tra le più calde che siano state registrate, per quanto mite potrà eventualmente risultare l’inverno, questo sempre rigido sarà!. A maggior ragione nelle tende, l’inverno padano, umido e con temperature che possono giungere anche a meno 8-12 C° (l’inverno scorso alcune sere si sono registrati -17 gradi), tutto diventa più difficile da sopportare. La promiscuità e gli spazi limitati non sono sicuramente due elementi del buon vivere!

Italia Loves Emilia. 

Mancava solo la Pausini, una delle mattatrici del concerto tutto al femminile per l’Aquila,  a causa dei noti problemi,  o meglio, per il piacere di una gravidanza in corso. Al concerto del Campovolo di Reggio Emilia erano in 150.000 ad assistervi. Provenienti da tutta Italia e diffuso a “reti radiofoniche unificate” si è potuto assistere ad uno spettacolo con la “S” maiuscola emozionante, coinvolgente e soprattutto Solidale. E già perché, come era  accaduto per il terremoto dell’Aquila, la solidarietà

degli italiani è la prima e l’ultima a intervenire. Poi, se c’è tempo e spazio lo Stato interviene, come può.

Mi viene una idea, ma i Gruppi politici che, a quanto pare, tanti soldi prendono dalle addizionali regionali, non potrebbero, ogni tanto “autotassarsi”? In fondo quei soldi da loro sperperati per “festine” in maschera o per montare il paraurti con sensori per il parcheggio, sono stati “donati”, dai cittadini ed a loro dovrebbero ritornare in servizi, Almeno nelle emergenze facciate qualcosa!

Sarebbe anche un modo per “ripulirvi” un pochetto le coscienze, sempre che ne abbiate una.

di Lamberto Colla

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