Cereali: scendono mais e frumento duro. Il tenero regge

Mais: In netta discesa

Mercato in netta discesa per il granturco Ibrido Nazionale durante l’ultima settimana del mese di settembre.
Ancora una volta, ad influenzare il mercato hanno contribuito gli esiti non favorevoli della raccolta del prodotto che, in diverse zone di produzione, ha mostrato la presenza di aflatossine.
In questo contesto, con una offerta comunque abbondante ed una domanda poco interessata all’acquisto (se non di merce di buona qualità o comunque di provenienza vecchio raccolto), si è assistito ad una marcata contrazione dei listini.
Non ultimo, è poi da considerare l’arrivo, su alcuni mercati nostrani, di merce estera venduta a prezzi competitivi.
Nel dettaglio, il prezzo medio del granturco Ibrido Nazionale è così sceso a 247 €/t (-3,5% sui sette giorni precedenti).
Sul fronte estero, al Chicago Board of Trade, il mais ha segnato perdite quotidiane fino a venerdì 28 quando, con la pubblicazione del rapporto trimestrale USDA sugli stock, ha ricominciato a salire chiudendo l’ottava in marginale aumento.
Infine, è opportuno evidenziare la pubblicazione dell’ultimo rapporto dell’International Grains Council, al 28/09, con stime al ribasso per la produzione mondiale di mais, 833 mln/t (contro gli 838 del 23/08), consumi in discesa (849 mln/t contro i precedenti 853) e stock rivisti al ribasso (118 mln/t contro i 120 della precedente pubblicazione).

(Fonte Ismea)

Frumento: Il Duro in leggero calo

Ultima settimana del mese nel complesso caratterizzata da un mercato poco attivo.
Nel dettaglio, per quanto concerne il tenero, a fronte dei lievi cali registrati sulle piazze di Bologna e Brescia, l’ottava si è chiusa segnando un leggero miglioramento (+0,3%), con un prezzo medio salito a 269,24 €/t.
Andamento opposto per il frumento duro che ha ceduto posizioni su quasi tutte le piazze monitorate, facendo scendere il valore medio a quota 280,34 €/t (-1,1%).
Sul fronte dell’ingrosso, invece, totale stabilità per le farine di frumento tenero e, in linea con il mercato all’origine, contrazione dello 0,4% per le semole di duro.
Per quanto concerne i prezzi esteri, al Chicago Board of Trade, durante tutta l’ottava si sono segnalate perdite quasi quotidiane  fino a venerdì 28 quando, con la pubblicazione del rapporto trimestrale USDA sugli stock, il mercato ha ripreso a salire chiudendo la settimana in marginale aumento.

Infine, è da segnalare la pubblicazione, al 28/09, del Grain Market Report da parte dell’International Grains Council. Segnatamente, rispetto al 23/08 (penultima pubblicazione) per quanto riguarda il frumento si è assistito ad un aggiornamento al ribasso della produzione mondiale (657 mln/t contro i precedenti 662), a fronte di consumi mantenutisi stabili (679 mln/t), ma anche a fronte di una contrazione degli stock (175 mln/t contro i precedenti 180).

(Fonte Ismea)

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