Biologico nel piatto di un italiano su due nonostante la crisi

 
Nel carrello della spesa degli italiani aumenta solo il biologico che fa segnare un aumento del 6,1 per cento nel primo semestre del 2012 in netta controtendenza con il calo del 3 per cento dei consumi alimentari nelle steso periodo. Lo rende noto la Coldiretti in occasione della Biodomenica festeggiata insieme a Legambiente e Aiab in tutta Italia a partire dai nuovi giardini del quartiere Isola a Milano in via G. de Castillia, 26 con le “officine del bio”, la preparazione della pasta fatta in casa, la lavorazione del miele e della cera d’api, la piantumazione delle erbe officinali ma anche la pigiatura dell’uva con adulti e bambini. Il fatturato dei prodotti biologici in dieci anni – sottolinea la Coldiretti – è triplicato passando da meno di un miliardo di euro del 2000 agli oltre tre miliardi di euro attuali.

L’Italia è leader europea nel numero di imprese biologiche che sono cresciute dell’ 1,3 per cento in un anno attestandosi sulle 48.296 unità con un fatturato interno di oltre un miliardo e 550 milioni di euro, secondo il dossier BioBenessere presentato in occasione della Biodomenica. Nonostante la crisi – spiega Coldiretti – il bio è un settore nel quale nel nostro Paese si coltivano oltre un milione e 96 mila ettari coltivati.

La tendenza di crescita nei consumi nel 2012 è piu’ evidente nel Nord Est (+14,2 per cento) e nel Centro (+11 per cento) ed dipesa in modo particolare dagli aumenti fatti registrare dalle bevande analcoliche, i biscotti, dolciumi e gli snack ed in misura minore i derivati del latte bio. L’acquirente tipo – continua la Coldiretti – è di una classe economica medio-alta, giovane, appartiene una famiglia non numerosa  ed è residente nel Nord.

Tra i responsabili degli acquisti alimentari  il 53,2 per cento ha dichiarato di aver comprato almeno un prodotto bio ma la percentuale sale al 71 per cento tra i laureati, al 64% tra chi ha un figlio con meno di 12 anni e rispettivamente al 69% e al 64% tra chi ha un reddito superiore ai 3550 euro e compreso tra i 2401 e i 3550, secondo una indagine Nomisma. Nella top ten dei prodotti bio piu’ consumati si classifica – conclude la Coldiretti –  la frutta e la verdura fresca, seguite da miele e marmellate, uova, yogurt, olio extravergine d’oliva, formaggi, succhi di frutta, biscotti e carne.

Fonte: www.coldiretti.it

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