Formaggi Duri: produzione in aumento e tenuta dei prezzi

Grana Padano

Produzione: si riduce la tendenza all’aumento

Produzione di Grana Padano – settembre 2012

05/10/2012 – La produzione di Grana Padano del mese di settembre 2012 rispetto al mese di settembre 2011 registra un -6,4% portando la tendenza dei primi nove mesi del 2012 sul medesimo periodo del 2011 dal +5,1% al +4,2%. Il numero di forme prodotto dal mese di gennaio a settembre risulta pertanto pari a 3.673.008. 

(fonte Ismea)

Mercati

Leggero calo per il Parmigiano Reggiano. Materie grasse stabilizzate

Per le materie grasse dopo il risveglio del mercato e l’andamento rialzista mostrato nel corso delle precedenti ottave, in questa prima settimana di ottobre la situazione sembra essersi stabilizzata. Su tutte le principali piazze le varie tipologie di burro hanno mantenuto fermi i listini sui valori di sette giorni fa. Nello specifico lo zangolato viene quotato a 1,70 euro al chilo sui centri di Modena e Reggio Emilia, leggermente superiore a Mantova.
Ancora nessun segnale di scostamento positivo o negativo anche per i due formaggi grana a denominazione, con i corsi rimasti invariati su tutte le piazze monitorate e con scambi definiti per lo più normali per il periodo.
La leggera flessione nel prezzo medio del Parmigiano Reggiano Dop stagionato 2 anni è dovuta all’introduzione, sulla piazza di Reggio Emilia, della produzione 2010 sett.-dic. che quota 11,05 euro al chilo, inferiore al precedente valore.
Per gli altri prodotti caseari i prezzi all’origine sono rimasti per lo più invariati sui precedenti valori; un’unica eccezione per l’Asiago Pressato che recupera su Thiene 5 centesimi relativamente al valore minimo.

(Ismea)

 

Previsioni Parmigiano Reggiano

Produzione Parmigiano Reggiano

08/10/2012 – Parmigiano Reggiano, produzioni in aumento del 3,9% .

Il sisma e la siccità non hanno penalizzato la produzione.

Produzioni in aumento del 2-3% e tenuta delle quotazioni per il Parmigiano Reggiano e questo nonostante il terremoto di maggio e il caldo estivo. L’effetto sisma aveva determinato un calo della produzione spingendo una ripresa delle quotazioni: da 8 euro/kg per le forme di 12 mesi di stagionatura sono passate a 9 euro.
Quanto ai danni da siccità, il caldo ha falcidiato il 3% della produzione, tornando però a pieno regime. La previsione per fine anno è una produzione aumentata di almeno 100.000 forme rispetto al 2011 collocandosi, quindi, tra le annate di maggior produzione con i prevedibili 3,3 milioni di pezzi.

(Virgilio)

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