DDL stabilità, Fedagri sulla riscossione delle multe per le quote latte.

Nel DDL Stabilità prevista la riattivazione delle procedure per recuperare le multe dovute dai produttori inadempienti, esigibili per circa 700 milioni di euro.

Roma, 10 ottobre 2012 – “Era ora che i produttori che in tema di quote latte hanno sempre rispettato le regole venissero posti al centro dell’attenzione delle istituzioni. Adesso contiamo che il Parlamento riporti finalmente e velocemente, equità e trasparenza competitiva nel settore”.

Così Fedagri-Confcooperative commenta la norma contenuta nel Ddl Stabilità appena presentato dal Governo, finalizzata a riattivare le procedure per recuperare le multe dovute dai produttori inadempienti e che ancora non risultano né pagate né rateizzate. Ciò nonostante le ampie dilazioni previste dal legislatore più di tre anni fa e le ripetute proroghe per consentire agli inadempienti di mettersi in regola, che sono costate all’Italia una procedura d’infrazione da parte dell’UE.

La indisponibilità dei produttori interessati – si tratta di un nucleo di circa 650 allevatori irriducibili su 40.000, con una multa pregressa esigibile di circa 700 milioni di euro – era, secondo Fedagri-Confcooperative, “ampiamente prevista”.

“Adesso solo uno Stato determinato può riportare nel settore la certezza delle regole. Fino ad oggi, i produttori di latte bovino hanno dovuto impegnarsi in ingenti finanziamenti, indebitandosi con le banche e sottraendoli agli investimenti per lo sviluppo aziendale, per acquistare le quote latte o affittarle, per un costo complessivo quantificabile in 1.200 miliardi di euro, e pagare, quando dovuto, le multe. Ciò mentre i loro colleghi fuori sistema hanno concentrato tutte le risorse risparmiate sull’aumento della produzione, esercitando una concorrenza sleale, vendendo addirittura in alcuni casi le quote possedute”.

Rispetto al testo contenuto nell’Art. 13 del Ddl, per Fedagri è necessario anche prevedere “l’esclusione dei produttori che rifiutano di regolarizzarsi dalla compensazione e abrogare la norma punitiva che prevede, a carico dei produttori che storicamente hanno rispettato le normative, l’escussione automatica del superprelievo in caso di splafonamento superiore al 6%, che è molto facile da raggiungere in caso di annata appena favorevole”.

(Fedagri, 12 ottobre 2012)

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