Legge di stabilità – Con una mano regalano, con l’altra fan… “MANBASSA” (2)

La scorsa settimana pensavo di essere stato preso da un eccesso di emotività avendo commentato duramente la legge di stabilità appena “sfornata” dal Governo. A dire il vero  un poco me ne ero pentito. Un pentimento che si era timidamente evidenziato soprattutto osservando come i grandi media nazionali non avessero colto le mie stesse preoccupazioni. E’ vero che, personalmente, non nutro grande simpatia per il Governo Monti (sarei pronto a ricredermi se solo facesse quello che dice o promette almeno una volta) e perciò potrei essere stato deviato da parzialità.

E invece avevo perfettamente ragione. Con il passare dei giorni, pian pianino, le “mostruose iniquità” del ddl escono e si accrescono.  Se avessimo dei parlamentari con i “coglioni e controcoglioni” ci sarebbe molto da discutere e molto da cambiare prima di portare ad approvazione la legge di stabilità o ex finanziaria che sia.

Il taglio a deduzioni e detrazioni fiscali

Col passare dei giorni, una delle  sorprese più amara è che tutto questo è retroattivo, ovvero si applica a decorrere dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2012: quindi per la dichiarazione 2013 sui redditi 2012. Il testo della legge specifica che, questa retroattività, viene stabilita in deroga a quanto previsto dallo Statuto dei diritti del Contribuente (legge 27 luglio 2000, n. 212, articolo 3.

Fisco e contribuente: ma quale corretto rapporto!
Alla faccia della correttezza dei rapporti fra Fisco e contribuente, che fra l’altro sarebbe uno dei temi centrali di un’altra legge in corso di approvazione, la delega fiscale. Il taglio a deduzioni e detrazioni fiscali previsto dalla Legge di Stabilità  è pesante ed ha effetto retroattivo, per quanto il ministro dell’Economia Vittorio Grilli abbia dichiarato che tecnicamente “il nuovo sistema partirà dal 1 gennaio 2013 dal punto di vista di cassa”.

Di fatto, secondo le bozze circolanti del testo, i contribuenti saranno chiamati a rispettare le nuove regole già dal Modello 730 e UNICO 2013. E’ lo stesso Grilli a confermare: “se si vuole essere più dolci sul fronte delle tasse, non si può smettere di essere rigorosi sul taglio della spesa”.

Problemi di comunicazione? 

Potrebbe essere un diffuso problema di comunicazione da parte dei rappresentanti del Governo. Non uno che dica la verità. Dal Monti che dichiara che la legge di stabilità finalmente restituisce qualcosa, al Grilli che sottolinea come tecnicamente la legge si applica dal 2013 e per finire con le fragranze di Profumo che nella prima settimana di ottobre convoca i direttori di 13 istituti di ricerca per la consegna della comunicazione dei fondi 2012/13. Già l’11 di ottobre il sole 24 ore annunciava che nella legge di stabilità si prevede l’accorpamento di tutti i centri di ricerca nazionali senza che il Ministro ne avesse fatto cenno in quella riunione.  Ovviamente, a seguire, tutta una serie di dietro front.

conclusione

No, non problemi di comunicazione ma solo “falsi dentro”, come direbbe un noto comico.

Lamberto Colla

 

 

 

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