CEREALI, mercati stazionari

 

 

Frumenti

Poche variazioni. 

 

Ancora una settimana caratterizzata da una calma pressoché generalizzata per i due frumenti nazionali monitorati, il tenero ed il duro.
Nel dettaglio, infatti, sono state poche la variazioni riscontrate.
Segnatamente, per il tenero, i soli spostamenti emersi su Cuneo, Grosseto e Pescara hanno avuto una influenza minima sul prezzo medio che ha infatti finito quasi per confermare il valore della precedente ottava discostandosi, in negativo, per solo uno 0,07% (268,70 €/t il prezzo medio).
Poco dinamico anche il frumento duro che, a fronte di isolate fluttuazioni in alcune piazze monitorate, ha registrato una variazione lieve, -0,15%, scendendo a 278,22 €/t.
Sul versante dell’ingrosso, piena stabilità per le farine di frumento tenero e flessione del -0,8% per le semole di duro.
Per quanto concerne l’andamento del frumento al Chicago Board of Trade, durante tutta la settimana si sono registrati alti e bassi, con una chiusura tuttavia in aumento rispetto al venerdì precedente.
E’ infine da sottolineare la pubblicazione dell’ultimo rapporto da parte di Strategie Grains (18/10) che ha ridotto ancora la propria stima sulla produzione EU di cereali 2012/13 a 269,5 mln/t contro i 270,5 mln/t del mese scorso.
In particolare, la produzione di frumento è stata portata a 123 mln/t (700.000 mln/t in meno rispetto a settembre ed anche in calo rispetto al 2011/12, -4%, 128,7 mln/t il livello di allora).

(Fonte Ismea)

Mais

Quotazioni invariate

 

Settimana caratterizzata da nessuna variazione per il prezzo medio del granturco Ibrido Nazionale.
Il prodotto, nonostante la flessione registrata su Torino ed il recupero su Milano, ha infatti fedelmente ricalcato il valore dell’ottava precedente, 245,60 €/t.
Mercato con fluttuazioni per orzo ed avena nazionali che invece, rispettivamente, hanno registrato un +0,4% ed un -0,15%,
Per quanto concerne il mercato internazionale, al Chicago Board of Trade il mais ha evidenziato continui alti e bassi, chiudendo tuttavia la settimana in aumento rispetto al venerdì precedente.
E’ inoltre da porre in evidenza la pubblicazione dell’ultimo rapporto da parte di Strategie Grains (18/10) che ha ridotto ancora la propria stima sulla produzione EU di cereali 2012/13 a 269,5 mln/t, contro i 270,5 mln/t del mese scorso.
In particolare, per il mais, la produzione è stata portata a 52,8 mln/t (900.000 mln/t in meno rispetto a settembre e in calo rispetto al 2011/12, -20%, 66,4 mln/t il valore di allora).
Diversamente, è stata aggiornata in aumento la produzione di orzo (+300.000 mln/t su settembre, con un valore portato a 53,8 mln/t); produzione in aumento anche rispetto al 2011/12, +4%.

(Fonte Ismea)

 

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