Lattiero caseario: Import – Export e Produzione industriale

Assolatte:

IMPORT EXPORT LATTIERO CASEARIO: GENNAIO-LUGLIO 2012

I dati diramati oggi dall’Istat sull’andamento dell’import export lattiero caseario italiano del periodo gennaio-luglio ci confermano un buon trend con poche variazioni da rilevare rispetto al precedente periodo esaminato.

Nel dettaglio questi sono i numeri relativi alle importazioni: il latte confezionato si conferma in crescita (+7%) così come il burro confezionato (+7%) e lo yogurt sia naturale (+18%) che ai gusti (+0,7%). In calo rispetto al 2011 gli acquisti di latte sfuso dall’estero (-11%) e per la prima volta dopo diversi mesi i formaggi (-0,3%).

Sul fronte dell’export continuano a crescere (anche se parliamo di quantità modeste) le vendite all’estero di latte confezionato (+4%) e di latte in cisterna (+131%). Si confermano in aumento i formaggi (+6% sul 2011) ed il burro sia sfuso (+13%) che confezionato (+53%).

(fonte assolatte 16.10.2012)

Assolatte:

ANDAMENTO DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE E DELLE VENDITE

Nello scorso mese di agosto il settore alimentare ha mostrato un aumento produttivo del +1,2% sullo stesso mese dell’anno precedente, a parità di giornate lavorative. A fianco, l’industria italiana nel suo complesso conferma una dinamica decisamente peggiore dell’alimentare, con un calo, a parità di giornate, del -5,2% rispetto all’agosto 2011.
Occorre precisare tuttavia che il mese di agosto, essendo caratterizzato da una ridotta attività industriale, è poco rappresentativo del reale andamento della produzione. Tale scarsa rappresentatività è stata incentivata inoltre dal caldo eccezionale che ha caratterizzato il mese e che ha spinto in modo anomalo la produzione di alcuni comparti alimentari come: birra, bibite, acqua e gelati.
Tuttavia il confronto tendenziale dei primi otto mesi dell’anno mostra, per l’industria alimentare, un calo del -1,2% sullo stesso periodo 2011.

Il trend che emerge dai dati delle vendite a luglio appesantisce ulteriormente le dinamiche presentate nei mesi scorsi. Il calo coinvolge non solo il settore alimentare ma anche le vendite di prodotti generali.
Le vendite alimentari nel mese di luglio sono calate del -0,9% nel canale GDO e addirittura del -3,6% nei piccoli esercizi, confermando l’ampliamento della forbice tra i due canali. Sul fronte delle vendite “totali”, invece, la GDO e i piccoli esercizi mostrano a luglio variazioni tendenziali pari, rispettivamente, al -2,3% e al -3,8%, evidenziando un differenziale minore fra i due canali rispetto all’area alimentare.

(fonte assolatte 22/10/2012)

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