Caseari: mercato calmo.

 

di ismea

27 febbraio 2013

Ancora calmo l’andamento del comparto dei caseari nel suo complesso. Nessuna variazione di rilievo per quanto concerne le quotazioni dello zangolato sulle principali piazze di rilevazione.
Per quanto riguarda i due formaggi grana nazionali a denominazione, a fronte di una tenuta nel prezzo del Grana Padano si mostra, invece, più in sofferenza il Parmigiano Reggiano per il quale si evidenzia ancora una aggiustamento al ribasso sulle piazze di Mantova per tutte le produzioni e a Parma per le produzioni più stagionate.
Con questi ultimi aggiustamenti i valori delle varie produzioni del Parmigiano Reggiano Dop si stanno a poco a poco livellando fra le varie piazze. Dopo l’uniformità delle declaratorie si potrebbe arrivare a prezzi molto meno differenziati di quanto non sia stato in passato.
Restano ancora buoni i dati dell’export sia per il Grana Padano Dop che per il Parmigiano Reggiano Dop in questi primi due mesi dell’anno, mentre non esprimono le stesse performance i dati delle vendite interne.
Per gli altri formaggi la settimana non si è presentata favorevole; l’Asiago Pressato infatti, sulla piazza di Thiene, ha visto una riduzione dei propri listini dello 0,5% rispetto alle precedenti contrattazioni mostrando anche una variazione tendenziale negativa pari al 5,7%.
Sulla piazza di Cuneo mostrano difficoltà anche molti dei prodotti a denominazione, tra cui spiccano con le maggiori perdite le due tipologie di Bra “tenero” e “duro” e il formaggio “Toma Piemontese” con una contrazione dei corsi pari a 10 centesimi al chilo.
Hanno continuato la loro fase discendente i prezzi all’origine del latte spot; anche questa settimana a Verona i listini sono calati dello 0,62% rispetto alla settima di calendario, tuttavia a livello tendenziale la percentuale la variazione rimane positiva dell’1,26%.

 

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