E’ nuovo scontro tra Confcooperative e Coldiretti

di Lamberto Colla –

Parma 23 Marzo 2013 –

“Una classe dirigente che, per secondi fini, pensa oggi di creare una nuova Organizzazione di rappresentanza della cooperazione, illudendo le cooperative che avvicina di poter garantire assistenza, servizi e rappresentanza adeguata é velleitaria, miope ed antistorica e denota piuttosto un affaticamento.”

 

Si rinnova lo scontro tra Confcooperative e Coldiretti. Il neo presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, scrive ai presidenti delle cooperative chiedendo di respingere il nuovo attacco di Coldiretti volto ad acquisire l’adesione ad una nuova struttura cooperativa, la “UE.COOP” .

“Proprio in queste ore, scrive Gardini, con una caparbietà degna di altri e più nobili obiettivi, i vertici nazionali di Coldiretti, senza condivisione, né consultazione con i propri soci ed i loro rappresentanti sui territori e dopo i fallimentari tentativi di UNCI Coldiretti e di CoopColdiretti, ripropongono il disegno di acquisire l’adesione delle cooperative ad una nuova ed inutile struttura: “UE.COOP”.

Anziché occuparsi efficacemente della tutela e del rilancio dell’agricoltura italiana, da troppo tempo dimenticata cenerentola nell’agenda della politic4 del Governo e del Parlamento, Coldiretti alimenta divisioni e si pone da Roma in concorrenza con Confcooperative, e con l’esperienza dell’Alleanza del1e Cooperative Italiane, ed incita i propri Direttori territoriali alla caccia di cooperative da associare.”

Gardini, contesta ai vertici di Coldiretti, di perseverare nel proprio “disegno egemonico” e nella “strategia di divisione” piuttosto che avviare un dialogo con le altre rappresentanze agricole e cooperative. Una mancanza di responsabilità ancor grave, secondo il presidente della più importante organizzazione cooperativa, in ragione dei difficili momenti per l’economia e della vita sociale del Paese.

“Una associazione, prosegue Maurizio Gardini,  che punta ad acquisire l’adesione delle cooperative solo per poter ottenere il riconoscimento in sede ministeriale e che espone tra i motivi dell’adesione quei principi e scopi che in casa Confcooperative si portano avanti da sempre e che ci hanno permesso di diventare la più grande Organizzazione di rappresentanza della cooperazione Italiana, riconosciuta ad ogni livello istituzionale e che dialoga con tutte le forze sociali e politiche del Paese.

Questo modo di fare politica ed associazionismo che porta avanti Coldiretti a noi della cooperazione non ci appartiene.

L’azione sempre più isolata della Coldiretti si contrappone ad un modo di operare della nostra Organizzazione che invece sta lavorando da anni per dialogare e costruire alleanze ad ogni livello ed in ogni settore della rappresentanza.”

Gardini si auspica, pertanto, che i vari destinatari della sua missiva possano, ancora una volta, respingere questo attacco di Coldiretti rivolto a  tutti i settori della Organizzazione da lui presieduta.

“Del resto i cooperatori, conclude Gardini, hanno buona memoria e non dimenticano gli attacchi che proprio dai vertici di Coldiretti sono arrivati alla cooperazione ed ai cooperatori negli ultimi anni ed i numerosi tentativi di intervenire per screditare la cooperazione, per attaccare gli istituti legislativi della cooperazione, per demolire gli uomini della cooperazione.”

 

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