Danni da predatori: 100% del valore medio di mercato

Bologna, 3 luglio 2013

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna  ha approvato a maggioranza (a favore i gruppi di maggioranza e il Pdl; astenuti Mov5stelle, Udc e Lega nord) nella seduta di ieri la “definizione della misura e dei criteri di erogazione dei contributi da destinare agli allevatori e alle aziende agricole per danni da predatori”. I contributi da destinare agli allevatori e alle aziende agricole saranno pari al 100% del valore medio di mercato. Beneficiari i proprietari di animali appartenenti a specie domestiche o selvatiche di bovidi, cervidi, suidi, ovi-caprini ed equidi. A tale contributo possono accedere esclusivamente gli imprenditori agricoli, muniti di partita Iva e regolarmente iscritti alla Camera di commercio, che esercitano l’attività di allevamento e commercio e regolarmente registrati presso l’Asl competente e, in caso di allevamento di animali selvatici, autorizzati dalla Provincia, secondo quanto prescritto dalla normativa vigente in materia. L’imprenditore agricolo deve inoltre essere iscritto all’anagrafe delle aziende agricole, sulla base del Regolamento regionale n. 17 del 2003 (“Ulteriori disposizioni in materia di anagrafe delle aziende agricole”), con posizione debitamente validata.
All’erogazione dei contributi provvedono le Amministrazioni provinciali competenti per territorio, a cui i proprietari degli animali uccisi dovranno inoltrare una specifica domanda. Al valore medio di mercato dell’animale ucciso viene inoltre sommato il contributo per gli oneri sostenuti per lo smaltimento e distruzione delle spoglie, valutato in 100 euro ad attacco, qualora siano documentati i costi sostenuti a tal fine dal proprietario degli animali. I proprietari di allevamenti hanno in ogni caso l’obbligo di custodire gli animali in modo tale da poter garantire un adeguato riparo dai predatori.

Respinti quattro emendamenti presentati da Roberto Corradi (Lega nord): per il consigliere occorreva accelerare l’erogazione dei contributi, escludendo tra l’altro i limiti nella disponibilità di risorse. Per Monica Donini (Fds) gli emendamenti erano già stati esaminati in commissione e sono stati respinti dal punto di vista tecnico. Silvia Noè (Udc) e Andrea Defranceschi (Mov5stelle), che hanno apprezzato il lavoro svolto in commissione (il contributo è passato dal 90 al 100%), si sono astenuti rilevando criticità su alcuni punti: circoscritto l’ambito dei beneficiari e indennizzo limitato. Marco Barbieri (Pd) ha ricordato che l’attenzione agli emendamenti presentati dell’opposizione c’è  stata.

 (fonte regione regione emilia romagna)

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