Vino, finita la vendemmia con qualche soddisfazione

 

vendemmia
Una crescita produttiva che conduce l’Italia alla leadership mondiale.

di virgilio – Parma 05 Novembre 2013 –

Una vendemmia conclusa con 2 settimane di ritardo rispetto il 2012 ma in pieno rispetto alla tradizione climatica. Piuttosto erano le ultime annate a essere premature. Fatto sta che, secondo quanto riferisce Coldiretti, con una produzione stimata attorno ai 45 milioni di ettolitri, l’Italia supera la Francia, che si ferma a 44 milioni di ettolitri.

Stando al bilancio di Coldiretti, la vendemmia che si è praticamente conclusa per la quasi totalità delle uve in tutta Italia, dove si è registrato un aumento del 2 per cento rispetto allo scorso anno con una qualità buona con punte eccezionali per i grandi rossi, dal Barolo al Chianti, dal Brunello di Montalcino all’Aglianico.

Una campagna vinicola favorevole per le condizioni climatiche con temperature estive, non eccessivamente bollenti e con escursioni termiche, che hanno favorito una più lenta ma ottimale maturazione delle uve, e una qualità molto elevata. In Italia è stato già raccolto circa il 90 per cento delle uve e la vendemmia si sta concludendo con Aglianico e Cabernet e Nerello. La produzione è stata  destinata per oltre il 40 per cento ai 331 vini a denominazione di origine controllata (Doc) e ai 59 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), il 30 per cento ai 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30 per cento a vini da tavola.

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