Piacenza, deroga al divieto di spandimento di reflui zootecnici

 

La distribuzione potrà avvenire solo dalle…Spandiletame_gde

9,00 e sino alle 17,00. La deroga vale fino al 17 novembre.

Piacenza, 11 novembre 2013

 

Il servizio Ambiente ed Energia della Provincia di Piacenza ha approvato la deroga temporanea al periodo di divieto autunno-invernale di spandimento dei reflui zootecnici e la conseguente autorizzazione delle operazioni di spandimento dei reflui zootecnici dalla data odierna (11 novembre 2013) fino al 17 novembre 2013, sul territorio provinciale situato in pianura, con esclusione delle zone montane con altitudine superiore a 600 metri, rispettando stabilite modalità. Potranno infatti essere distribuiti letame ed assimilati e liquami zootecnici ed assimilati nelle aree classificate come non vulnerabili ai nitrati su terreni utilizzati con le seguenti colture: cereali autunno-vernini, colture arboree con inerbimento permanente ed altre colture a semina primaverile precoce. Per l’effettuazione delle citate operazioni di distribuzione dei materiali occorrerà rispettare alcune prescrizioni:

  • la distribuzione potrà avvenire solamente tra le ore 9 e le 17;
  • la distribuzione dovrà essere immediatamente sospesa in caso di precipitazioni atmosferiche significative;
  • sui terreni interessati dall’attività di spandimento non devono essersi verificate precipitazioni atmosferiche significative nei tre giorni precedenti;
  • per ogni ettaro di terreno potrà essere distribuito fino al 30% del carico annuo massimo ammissibile;
  • i suoli oggetto dello spandimento non devono essere gelati o saturi d’acqua;
  • deve essere evitato ogni fenomeno di ruscellamento del liquame all’atto della somministrazione, mediante adozione di adeguate tecniche di distribuzione in relazione alle sistemazioni idraulico-agrarie in essere;
  • deve essere garantita l’assenza di inconvenienti igienici durante le fasi di stoccaggio, trasporto spandimento, facendo in modo che le stesse avvengano secondo modalità idonee ad evitare la diffusione di germi patogeni;
  • deve essere assicurata un’idonea dispersione del liquame, senza provocare la diffusione di aerosol.

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