Anatocismo. Ma che c’azzecca con il decreto agricoltura?

 

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Nel DL 91 del 24/6/14, il cui  oggetto è completamente diverso, all’interno è stato reintrodotto l’Anatocismo bancario.

– di LGC – 

Parma 02 Giugno 2014 —-

Presi dall’euforia dei “mondiali” di calcio l’Italia s’é desta con l’anatocismo bancario riproposto nel decreto legge del 24 giugno il cui oggetto è totalmente diverso trattandosi di agricoltura. Tant’è che, di questo decreto,  ne avevamo accennato la scorsa settimana relativamente alla norma riguardante l’accensione di fuochi con sterpaglie

Cosa centra una modifica così importante di natura finanziaria e bancaria in un decreto che ha per oggetto il settore  agricolo, l’edilizia ed il rilancio dell’economia? E’ una domanda legittima che richiama immediatamente una raccomandazione dello stesso Presidente Napolitano di pochi giorni orsono allorquando il Governo tentò di realizzare un decreto “omnibus”. 

Ma di questo nessuno, o quasi, se ne era accorto. Certamente gli istituti bancari, così distratti dall’intensa attività di erogare finanziamenti a destra e manca sarà sicuramente sfuggito. Presi come erano a predisporre tutto il necessario per supportare la richiesta “spontanea” di POS che a loro, e soltanto a loro dovrebbe fruttare circa 5 miliardi di euro stando a una stima di confesercenti. 

Non se ne sono accorti nemmeno la gran parte dei grandi media così impegnati a analizzare una sconfitta calcistica di immense proporzioni.

Fatto sta che la questione si ripete. Cambiano i governi, cambiano le bandiere, ma le cattive abitudini rimangono. 

Già in molte circostanze, quando ad esempio il “popolo bue e schiavo” tenta una meritata vacanza ecco che il carburante cresce, crescono le accise e con essa la quota IVA che, anomalia nazionale, viene calcolata anche sulla quota di un’altra tassa (l’accise appunto) come se questa fosse un servizio erogato invece di una delle tante gabelle.   

Nel  DL 91 di pochi giorni fa, (24/6/2014) l’articolo 31  ha di fatto  modificato l’articolo 120 del  testo unico bancario  (D.LGS.385/93), reintroducendo la capitalizzazione degli interessi nei contratti con gli istituti di credito (produzione di interessi su interessi), su base annua, secondo i criteri che saranno disciplinati dal  CICR (Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio composto dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, che lo presiede, nonché dai Ministri delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Ministro per le Politiche Europee)

Una cosa davvero grave, se solo si pensa che appena pochi mesi fa con la “Legge di Stabilità 2014″ (legge 27.12.2013 n. 147), aveva modificato l’art. 120 del testo unico bancario dichiarando la pratica anatocistica fuori legge.

Per fortuna qualcuno vigila e in questo caso lo si deve www.usurabancaria.com che ci ha aperti gli occhi.

 

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