In attesa dei dati USDA, si registra qualche segno meno.

Frumento

Frumento

Crescono le tensioni in attesa dei dati ufficiali dell’USDA.

Le aspettative ribassiste si concretizzano con alcuni segni negativi.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 01 aprile 2015 –

Nella giornata odierna (31 marzo) il mercato delle materie prime è entrato in “fibrillazione” in attesa dei dati USDA,  previsti per questa sera, e che renderà note le previsioni di semina, la consistenza degli stock al primo marzo raffrontati con la precedente annata agraria. Le prime  indiscrezioni e ipotesi di alcuni analisti darebbero per scontato un incremento delle disponibilità di merce come d seguito anticipiamo con beneficio di inventario.

Corn: 193 milioni di tons contro 178 del 1/3/2014

Grano: 31 milioni di tons contro 29 del 1/3/2014

Soia: 37 milioni di tons contro 27 del 1/3/2014

Se i dati fossero verosimilmente confermati allora potrebbero confermarsi anche le sensazioni di ribassi attesi dagli esperi analisti internazionali.

Ma gli operatori di mercato non sono più soltanto gli specialisti di settore ma anche operatori finanziari i cui interessi speculativi hanno logiche totalmente autonome. I grandi Fondi di Investimento potrebbero infatti scendere in campo con consistenti acquisti dando fuoco al mercato potenzialmente favorevole a contratti a medio e lungo termine grazie a noli e premi di ridotto valore.

Indicatori internazionali (30/3/2015)-

l’Indice dei noli è  risalito a 599 punti e il petrolio oscilla intorno a 48$ dollari al barile e  il cambio  a 1,076.

Cereali_MP_indicatori_30mar15

Mercato interno –

II mercato nazionale è incentrato sull’aumento del prezzo del mais seppure orientato su binari differenti in ragione della qualità sanitaria del prodotto.

I cruscami mantengono ancora valori elevati e i proteici sono condizionati dal “corto di fisico” su Venezia e condizionati dall’andamento del Chicago Board e dal cambio valutario.

Il settore delle Bionergie è scatenato a rincorre il mercato del mais e a muoversi sul nuovo raccolto dove la granella secca base contratto 103 è scambiata a valori tra i 180 e 185 euro alla tonnellata da ottobre 2015 a marzo 2016.

Nelle prossime ore, dopo avere interpretato i dati dell’USDA, vedremo come reagiranno i mercati.

 

____________________________________________________________________

(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – mail@europroitalia.com) – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

EUROPRO srl – intermediazione granaglie e cereali – Milano

________________________________________________

Andalini Pasta dal 1936

Andalini_pasta

Torna su