Prenotabile il 60% degli alberghi. Partenza a rilento per expo2015

Padiglione Italia - Grafica -  Fonte expo2015

Padiglione Italia – Grafica – Fonte expo2015

Expo2015. C’è ancora posto negli alberghi milanesi.

Chi avesse timore di non trovare ospitalità e quindi perdersi la visita a Expo2015 può stare tranquillo, almeno sino a oggi

di Virgilio Parma, 23 aprile 2015 –

Ancora pochi giorni e si alzerà il sipario sulla più grande kermesse mondiale, l’Expo2015. Un appuntamento che abbiamo fatto di tutto per affossarlo, tra inchieste giudiziarie, ritardi sui lavori interni e infrastrutturali. Ci mancava solo l’allarme attentati et voilà il tentativo di harakiri  si è quasi consumato.

Ormai è certo che l’inaugurazione del 1° maggio non sarà con tutti i padiglioni completati ma c’è da esserne certi sarà ugualmente un grande evento che ancora una volta stupirà il mondo. Dal cappello a cilindro “tricolore” anche stavolta farà la sua bella comparsa il coniglietto e da quel dì sarà un susseguirsi di prenotazioni su prenotazioni e chissà, potrebbe veramente realizzarsi l’obiettivo dei 20 milioni di visitatori.

Perché l’Italia è sempre l’Italia. La magia di un luogo che in tanti invidiano e tutti vorrebbero visitare e assaporare in tutti i suoi contrasti.

Per ora non c’é ancora il tutto esaurito, stando all’indagine realizzata da Trivago e diffusa da WeBitMag (Fiere Milano), anzi il 60% della capacità ricettiva di Milano è ancora disponibile.

Si conferma, comunque, che molti abbiano coscientemente deciso di “saltare” la settimana inaugurale concentrando l’occasione di business in periodi potenzialmente più tranquilli e, cosa di non poco conto, con costi alberghieri decisamente meno onerosi. Infatti, stando a quanto riferito da Trivago, per la prima settimana dell’evento le tariffe rimangono elevate, con una spesa media di 237€ a notte in camera doppia standard, +87% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Per il primo maggio, giorno d’apertura, i listini toccano i 247€.

Infine una curiosità, fra i potenziali turisti attesi, rileva l’analisi, italiani e francesi insieme ai russi sembrano essere quelli più interessati all’evento mentre è in calo l’appeal sul mercato tedesco e quello spagnolo.

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