Tasse, ma quanto crescono?

Autostrada_incidente_4ago15Il Codacons ha stilato il bilancino delle tasse e la somma algebrica è a sfavore dei cittadini con ampio margine. Il 2016 si apre perciò con una maggiore dose di ottimismo e di fiducia ma una dote di imposte che anziché alleggerirsi  graveranno ancor più sui consumatori.

di Lgc  Parma 06 gennaio 2016 – –

Le varie indagini statistiche e di rilevamento della fiducia dei consumatori e delle imprese segnano positivo nonostante i vari indicatori sociali e economici non rispecchino questo clima di fiducia.

Fiducia peraltro indispensabile a fare innescare un processo di sviluppo economico diffuso e persistente.

Ma le nuove intraprese  imprenditoriali e il consolidamento e crescita delle micro, piccole e medie imprese rimane invischiato tra le procedure burocratiche, le imposte e la stretta creditizia. Un processo di lento soffocamento aggravato dall’andamento stagnante dei consumi interni.

Eppure ci sarebbe margine per una ripresa industriale con il petrolio e i tassi di interesse ai minimi storici.   Invece il prezzo del carburante rimane ancora molto elevato (37 dollari al barile il petrolio e 1,20€/litro il gasolio) superiore di 23-24 centesimi litro rispetto alla Germania ad esempio (0,98€/litro contro 1,20€/litro per il gasolio); una differenza determinata prevalentemente dalle imposte e accise sui carburanti.

Dopo tante promesse di riduzione delle tasse ecco che a conti fatti, almeno stando al movimento dei consumatori Codacons il 2016 sarà gravato di ulteriori 551€ a famiglia di imposte.

Se è pur vero, che dal 2016, non si pagheranno più Imu e Tasi sulla prima casa, arriveranno vari bonus (per diciottenni, forze dell’ordine, ecc.) e il canone Rai sarà ridotto solo per il 2016 molte altre voci aumenteranno, come i pedaggi autostradali, le tasse aeoroportuali e così via.

In realtà – spiega il Codacons – a fronte di significativi aumenti per alcuni settori, si registreranno nel corso del 2016 anche delle diminuzioni di spesa. Nello specifico, la ripresa dell’inflazione – che secondo gli analisti dovrebbe attestarsi attorno all’1% nel prossimo anno – porterà le famiglie a spendere 298 euro in più per effetto della crescita dei prezzi al dettaglio, e 189 euro in più per la sola spesa alimentare. Aumenti che si ripercuoteranno anche nel settore della ristorazione (+26 euro).
Cresceranno le tariffe per la raccolta rifiuti e i servizi idrici, per un totale di +137 euro a famiglia su base annua. Per i trasporti (aerei, treni, taxi, mezzi pubblici, traghetti, ecc.) un nucleo familiare tipo dovrà affrontare una maggiore spesa pari a 44 euro, mentre viaggiare sullo autostrade comporterà un aggravio di 27 euro. Per i servizi bancari complessivamente spenderemo 18 euro in più rispetto allo scorso anno, +9 euro per quelli postali. Discorso a parte meritano le bollette: se da un lato le quotazioni internazionali del petrolio – che secondo gli analisti saranno stabili o addirittura in discesa per il tutto il 2016 – dovrebbero portare benefici sulle fatture, dall’altro il nuovo sistema tariffario sulle bollette elettriche varato dall’Autorità per l’energia, determinerà rincari per una buona fetta di popolazione.
L’eliminazione della Tasi sulla prima casa determinerà invece un risparmio medio di 194 euro a famiglia; costerà meno il canone Rai, che scende da 113,5 euro a 100 euro, e l’assicurazione rc auto sarà più leggera mediamente di 12 euro. Fare il pieno alla macchina comporterà una minore spesa di 68 euro rispetto allo scorso anno, ma questo solo se le quotazioni del petrolio rispetteranno le previsioni degli analisti, e se il Governo non introdurrà nuove tasse sui carburanti.

Voci che aumentano
PREZZI AL DETTAGLIO +298 euro
ALIMENTARI +189 euro
ACQUA E RIFIUTI +137 euro
ISTRUZIONE +79 euro
TRASPORTI +44 euro
TARIFFE AUTOSTRADALI  +27 euro
RISTORAZIONE +26 euro
BANCHE +18 euro
LUCE E GAS +12 euro
TARIFFE POSTALI +9 euro

Voci che diminuiscono
TASI (prima casa) -194 euro
CARBURANTI -68 euro
CANONE RAI -13,5 euro
RC AUTO – 12 euro

Totale +551,5 euro a famiglia

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