Cereali, le commodities resistono alla tempesta

Cereali_Mano_raccoglieLa tempesta finanziaria, che sta colpendo tutti i Paesi, non sembra, per il momento, interessare più di tanto il mercato delle commodities a dimostrazione dei bassi livelli raggiunti dalle quotazioni.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 22 gennaio 2016 –

Semi : marzo 874,00 (-9,4) maggio 874,60 (-8,2)

Farina : marzo 269,80 (-1,5) maggio 272,30 (-1,5)

Corn : marzo 368,60 (+1) maggio 373,20 (+1,2)

Grano marzo 471,40 (-3) maggio 475,60 (-3,2) luglio 481,20 (-3,6) dicembre 503,40 (-3,6) 

Nei giorni precedenti va segnalato che, sul 2017, sono stati stipulati accordi per farina di  soya proteica per un anno a 320 euro e per la normale 310/312.

Il petrolio è a livelli del 2003 e all’epoca la farina di soya valeva – nel mese di gennaio media min/max sulla piazza di Milano  – 236,25, il mais contratto 103, 133,50 il frumento panificabile 133,80. Valori non certo ipotizzabili oggi e, forse, neanche auspicabili in considerazione dei lievitati costi di produzione, imposte e quant’altro riferibile a norme, tutele, fisco, ambiente e cambi.

Mercato nazionale

Ancora nessun segnale di vivacità è da riportare sul mercato domestico salvo che da ieri il mercato del mais 103 di base e quello di qualità estero si sono eguagliati nei valori sul mese di febbraio. Intanto la rincorsa alle coperture di mais sui mesi da febbraio a giugno 2016 segnala della merce francese, arrivo sul Piemonte, a 185 arrivo. Pesare la psicosi circa la “possibile mancanza idrica per il periodo estivo” e, se non nevicherà, lil dramma potrà investire anche altri cereali e colture. Al momento sia il grano che l’orzo sono in fase calante in considerazione dell’approssimarsi della nuova campagna e i silos ancora carichi, specie nei paesi esteri, cosa questa che frena la possibile ma non improbabile ripresa del mais, meteo permettendo.

Bioenergetico. Mais per biodigestori cercasi!

MP_21gen2016Indicatori internazionali

l’Indice dei noli è sceso a 358 punti, il petrolio quota circa 27,70 dollari al barile e il cambio gira a 1,09122


Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) –  – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

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