Cereali e dintorni. Dai dati USDA nuove scosse telluriche alle materie prime

mais prove 2Gli analisti stimavano un aumento delle superfici di semina per la soia in ragione dell’aumentato prezzo mentre i dati USDA hanno smentito la presunzione di un maggior numero d’acri destinato alla preziosa proteica.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 05 luglio 2016 –

Tutti segni e numeri che continuano a sostenere le posizioni dei fondi lunghi su soya e mais e corti sul grano. Una situazione che comunque ben difficilmente farà cedere terreno agli speculatori di professione, in parte sostenuti dalle condizioni meteo che, per quanto non come era nelle previsioni, parzialmente giustifica la loro presa di posizione.

USDA-30giu2016

In buona sostanza, sui mercati internazionali, la combinazione negativa tra effetto “Brexit” e le stime di raccolto ha causato un’ondata di ribassi che non lascia immaginare nulla di particolarmente positivo per la prossima campagna.

La settimana che si è appena conclusa, che di fatto ha dato il via alla nuova campagna di commercializzazione cerealiccola, sarebbe, almeno a sentire gli operatori, una delle peggiori dell’ultimo decennio.

Infatti per il frumento tenero e per il frumento duro sono stai registrati prezzi da 10 a 30 €/Ton inferiori alla chiusura della scorsa campagna e, salvo la resistenza dei semi di soia, anche il mais ha segnato in zona negativa.

Per il settore bioenergetico, è il momento di approfittare del calo dei cruscami di grano sul pronto.

Indicatori internazionali 01 luglio 2016
l’Indice dei noli è risalito a 660 punti, il petrolio scende a 48,70 $ e l’indice di cambio  a 1,10833

 

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