Cereali e dintorni. Ancora rialzi ma in assenza di forti giustificazioni

Cereali_Mano_raccoglieAncora una volta si avverte la regia dei fondi di investimento nel comportamento del mercato delle materie prime.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 13 luglio 2016 –

Nonostante i dati USDA non abbaiano dato spunti interessanti, il mercato si è mosso comunque verso il segno positivo.

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Le uniche motivazioni che si possono avanzare stanno nelle quotazioni troppo basse per il frumento e il mais mentre per la soia continuano a rincorrersi le preoccupazioni per una estate infuocata.

In generale, sul mercato domestico, fa sensazione il calo del mais dovuto più a un effetto trascinamento del grano, condizionato dalla forte presenza di grano zootecnico, triticale e orzo,  piuttosto che da un eccesso di offerta.

Ma un ulteriore pericolo per questi prodotti potrebbe giungere dall’EST, e non solo,  dove i prossimi raccolti si preannunciano abbondanti.

Sul fronte bioenergetico i cruscami stanno lentamente cercando di riprendere quota. Inizia a manifestarsi anche carenza di semola umida e di farinette di mais.

Indicatori internazionali 13 luglio 2016
l’Indice dei noli è risalito a 711 punti, il petrolio ruota intorno a 46,30 $ e l’indice di cambio  a 1,10510

 

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