Rivalta, viaggio tra i custodi della  biodiversità

A1-COP-IMG_1782Sulle colline parmigiane alla ricoperta di antichi sapori. Un’enciclopedia all’aperto ideale per soggiornarvi qualche notte ospitati nelle originali “capanne”.

di Lamberto Colla Traversetolo (PR), 15 luglio 2016 –

L’appuntamento è a Traversetolo presso il Prosciutto Bar Rosa dell’Angelo. Ad accoglierci Michele Grigolini, che sarà il nostro Cicerone in questo tuffo nel passato della civiltà contadina.

Prima di salire sul fuoristrada e dopo un rigenerante caffé di metà mattina non potevamo perdere l’occasione di scoprire cosa c’è nascosto nel “Prosciutto Bar”: un prosciuttificio. Infatti  il “Bar” è solo la punta dell’iceberg dell’edificio e il tipico profumo di “stagionatura” dei prosciutti che accoglie chi entra nel bar doveva insospettire e non potevano essere i circa 150 prosciutti, peraltro già ben stagionati, che facevano bella mostra in spalliera posta dietro al banco di servizio a rilasciare quell’inconfondibile profumo più connesso al “genius loci” che al prodotto singolo pronto al consumo.

IMG_1726Attraverso una scaletta si entra nel fantastico mondo del prosciuttificio che contempla anche l’area asettica destinata all’affettamento effettuato rigorosamente con delle meravigliose Berkel che, oltre a far bella mostra di sé nell’area espositiva, sono ancora, come un tempo, lo strumento di lavoro quotidiano che precede il confezionamento nella vaschetta che si troverà sulla scaffalatura refrigerata del supermarket.

L’esposizione dei prodotti top di gamma è un tripudio di forme, aromi e sapori. Si va dal tradizionale “Parma” al “Prosciutto di suino nero”, dal culatello allo strolghino, dalla coppa alla pancetta di maiale nero.

IMG_1718Il minimo comune denominatore è la qualità, plus di riconoscimento del marchio “Rosa dell’Angelo”. “La qualità, riferisce Michele Grigolini, è il valore distintivo per il quale i nostri clienti acquistano le nostre vaschette. Un fattore distintivo che comporta maggiori oneri e che interviene già nella selezione delle materie prime e, nel caso dei suini autoctoni, in un maggiore mortalità neonatale in quanto non utilizziamo assolutamente farmaci antibiotici. I suini da noi allevati nella azienda che andremo a visitare a Rivalta hanno ben 1000 metri quadrati di terreno a testa”. 

IMG_1802finalmente si sale sul fuoristrada e si parte per destinazione “Rivalta”, una frazione del comune di Lesignano de Bagni, dove si estende la tenuta agricola che ospita, nel primo week end di settembre, il “Rural Festival” giunto quest’anno alla terza edizione e che attrae circa 30.000 visitatori durante i due giorni dedicati. Un successo ben oltre le aspettative tale da far pensare di organizzare per il prossimo 17-18 settembre la prima edizione in Toscana nella piazza di Gaiole in Chianti.

Raggiunto il crinale, dove a mala pena possono incrociarsi due mezzi, si può osservare un paesaggio straordinario. Da un lato la vallata di calanchi dove a primeggiare è l’asperità, quasi lunare, del terreno franoso, mentre dall’altra  la rigogliosità della valle coltivata a cereali, erba medica, qualche vigneto intervallati da boschetti dai colori forti che le piogge dei giorni precedenti hanno reso ancor più vivi e intensi facendo da cornice sull’orizzonte della pianura lasciando vedere ben distintamente l’arco del “Ponte di Calatrava” di Reggio Emilia. 

Un luogo ideale per valorizzare la biodiversità che tanto a cuore sta a Mauro Ziveri, ideatore della “Rosa dell’Angelo” e delle imprese e iniziative collaterali attuali e prossime. “Visto il successo del Rural Festival, sottolinea Grigolini, stiamo pensando di dare vita alla prima edizione del Rural Festival Toscana nel Chianti.” 

Un’autentica passione che, giorno dopo giorno, si autoalimenta e che non poteva trovare migliore collocazione potendo vantare il riconoscimento MAB dell’UNESCO (Man and the Biosphere) avviato, negli anni ’70, allo scopo di migliorare il rapporto tra uomo e ambiente e ridurre la perdita di biodiversità attraverso programmi di ricerca e capacity-building.

IMG_3989Stiamo arrivando e ancora dalla costa del crinale è Grigolini che ci indica l’appezzamento di terreno dove sono coltivate le sette varietà di uva tra le quali spiccano la Termarina (rischiò l’estinzione a causa della Fillossera –Daktulosphaira vitifoliae – che nel XIX secolo distrusse quasi tutti i vigneti europei) e la Fortana del Taro, sposa perfetta per il pregiato culatello, che nella bassa parmense trovò il clima ideale per diventare il prodotto più pregiato del suino.  

Poco prima una sosta alla stalla per ammirare vacche di antiche razze che daranno vita a formaggi monovacca realizzati con latte intero (il Parmigiano Reggiano è invece un formaggio semi grasso ndr) e che saranno presentati, per la prima volta, al prossimo Rural Festival.

Finalmente si entra nel forziere delle biodiversità, dove è possibile ammirare cultivar e razze che hanno radici sul territorio da oltre 300 anni, tra cui il salice bianco, il gelso nero e bianco, l’ontano, il marrone, il noce, l’olmo, il sambuco, il nocciolo, il prugnolo, la rosa canina, le pere antiche e il pomodoro riccio di Parma, l’asino romagnolo e la pecora cornigliese, il suino nero e  la gallina romagnola, il tacchino nero e la vacca appenninica. 

IMG_4002Un’enciclopedia all’aperto ideale per soggiornarvi qualche notte ospitati nelle originali “capanne” orientate verso valle, godendosi appieno quanto la natura del luogo può donare. Ma le strutture sono anche adatte a accogliere eventi di Team Building (momenti di formazione aziendale con la base di ludicità:  il divertimento come potente acceleratore dei processi di apprendimento).

Insomma, se non è un paradiso poco ci manca e comunque, con questa iniziativa, è stato scritto il primo capitolo di quello straordinario libro che riporterà pace tra uomo e ambiente, tra natura e attività antropiche che, non necessariamente, devono essere in contrasto come la storia degli ultimi decenni ha insegnato.

L’appuntamento è perciò per il prossimo 3 e 4 settembre al rural festival a Rivalta di Lesignano de’ Bagni (PR) e per il 17-18 settembre a Gaiole in Chianti (SI).

www.rural.it

 A1-COP-IMG_1782 A2-Rural-Festival-Rosadellangelo-L9B7146-2 IMG_1710 IMG_1712 IMG_1717 IMG_1718 IMG_1723 IMG_1727 IMG_1729 IMG_1737 IMG_1738 IMG_1739 IMG_1742 IMG_1746 IMG_1749 IMG_1755 IMG_1756 IMG_1757 IMG_1759 IMG_1764 IMG_1766 IMG_1771 IMG_1772 IMG_1778 IMG_1780 IMG_1790 IMG_1794 IMG_1799 IMG_1800 IMG_1801 IMG_1802 IMG_1803 IMG_3904 IMG_3905 IMG_3917 IMG_3920 IMG_3926 IMG_3927 IMG_3928 IMG_3930 IMG_3934 IMG_3967 IMG_3971 IMG_3975 IMG_3976 IMG_3983 IMG_3987 IMG_3989 IMG_3994 IMG_3995 IMG_3997 IMG_3998 IMG_4002 IMG_4004 IMG_4005 IMG_4009 IMG_4011 IMG_4014 IMG_4017 IMG_4018 IMG_4019 IMG_4020 IMG_4022

  

 

 

Torna su