Non c’é più religione

Presepio-Tedesco-Krippe_Wolfurt_4Psicopatici allo sbaraglio, servizi di sicurezza e di intelligence paragonabili a un colabrodo. Il salto di qualità dell’Isis si è manifestato con l’attentato di Ansbach.

di Lamberto Colla Parma, 31 luglio 2016.

La sacralità dei luoghi di culto è stata infranta anche in europa. I martiri cattolici, sacerdoti e suore, sgozzati nei vari paesi sparsi nel globo, erano stati relegati a mera cronaca. Dimenticati il giorno dopo della ferale notizia. Troppo lontani per imprimersi nelle coscienze aride degli occidentali.

Ma adesso che il tabù è stato violato, per emulazione o per strategia, altri fatti analoghi accadranno spalancando le porte alla reazione. Prima sarà qualche fanatico e frustrato razzista poi verranno gruppi organizzati di squadristi e infine, ognuno si sentirà libero di proteggersi come meglio crede.

La passione per il “tiro al volo” crescerà ancor più nei prossimi mesi. In Italia negli ultimi otto anni le licenze per porto d’armi sono più che raddoppiate, da 180.000 che erano nel 2008 alle attuali 400.000, ma l’escalation sarà d’ora in avanti ancor più marcata e il mercato delle armi usate, con prezzi di ingresso abbordabili, si parla di 120 euro per un’arma a canna corta di seconda mano, renderà la cosa ancor più facile.

Non c’è da stupirsi. E’ una reazione umana soprattutto quando la sensazione di sicurezza offerta dallo Stato viene meno e la rappresentazione d’inefficienza delle polizie francesi e tedesche, soffermandoci solo sugli episodi degli ultimi 10 giorni, sono state un’incentivo efficace all’autodifesa.

I tedeschi hanno bloccato per 24 ore una città come Monaco di Baviera alla ricerca di due fantasmi, presunti complici di un bullizzato psicopatico depresso  che ha fatto strage di giovani, mentre ai francesi va assegnata la palma d’oro  in fatto di insicurezza.

Tralasciando i fatti meno recenti, ovvero riguardo alle varie segnalazioni dei servizi segreti d’altri Paesi di imminenti attacchi  a Parigi (vedi Bataclan) ci soffermeremo solo ai fatti di Nizza dove un camion, nemmeno frigo, superò la barriera di sicurezza dichiarando che avrebbe dovuto consegnare dei gelati e invece inonderà di sangue il lungomare. Poi a Rouen dove due 19enni hanno emulato i tagliagole dell’isis sacrificando il povero Padre Jacques Hamel. Due giovani francesi , peraltro già schedati e  entrambi considerati molto pericolosi. Uno di loro addirittura faceva bella mostra  di un bracciale elettronico, quindi in libertà vigilata nonostante fosse stata riconosciuta la sua infermità mentale e la passione per l’Isis, mentre dell’altro si erano perse le tracce da un anno sino alla sua ricomparsa in Normandia nella chiesa di Rouen.

Troppo facile minimizzare sostenendo che gli episodi sono stati condotti a termine da soggetti psichicamente instabili. Fatto sta che il camion di Nizza e l’assalto a una chiesetta periferica hanno dimostrato che non c’è più alcun luogo sicuro e che ognuno potrebbe svegliarsi alla mattina e agire da giustiziere.

I fatti di Nizza e Rouen e per certi versi anche quello di Monaco, sono stati un esemplare spot a favore dell’Isis, dimostrando come sia facile colpire il nemico, dove un camion diventa una bomba e le chiese luoghi di infedeli da uccidere. Inoltre viene abbattuto il teorema che a essere a rischio siano i grandi assembramenti di persone, come  aeroporti o concerti o manifestazioni sportive, bensì il target è diventato il singolo cristiano checché ne dica Papa Bergoglio che non è una guerra di religione. 

E il salto di qualità nella strategia dell’ISIS è ben leggibile nell’attacco, portato a termine solo parzialmente,  di Ansbach avvenuto il 25 luglio e ben poco sottolineato dai media, dove il sedicente “Califfato”, forse per la prima volta, ha direttamente attivato un “profugo” addestrato allo scopo, di portare un attacco suicida in un determinato luogo e in uno momento. Quante saranno queste mine vaganti sparse per l’Europa e pronte  a prendere ordine dal “Caiffo Nero”?

Gli occidentali, statunitensi in testa e a ruota inglesi e francesi sono da troppo tempo abituati a “colpire” il nemico da 10.000 metri d’altezza che hanno dimenticato cosa vuol dire vedere il nemico in faccia, in uno scontro da trincea e all’arma bianca, troppo impegnati a misurare i target da migliaia di chilometri, dimenticando che, sotto quelle macerie ci sarebbero state sepolte delle vite normali, di civili inermi, probabilmente utilizzati come scudi umani che, prima di fare conoscenza della bomba, stavano conducendo una vita, con tradizioni e costumi e tenore di vita diversi, analoga a quella degli spettatori francesi.

La guerra sta quindi virando rapidamente e gli psicopatici, i depressi, repressi e emarginati, tutti comunque frutti di una società occidentale che ha perduto il senso civile e dominata dall’egoismo, saranno le nuove armi in mano agli islamisti per portare l’attacco al cristianesimo. Già perché, almeno a osservare quanto accaduto sino a oggi, nessun attacco è stato sferrato contro i veri centri di potere come banche, istituzioni e i loro più alti rappresentanti. Tutti quelli che erano i target del terrorismo fin qui conosciuto, Brigate Rosse comprese.

(Foto rielaborata. Autore böhringer friedrich – presepio tedesco)

  

  

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