80 anni ricordati da tutti o quasi, con qualche sorpresa.

silvio_berlusconi_to_a_joint_session_of_congress-1marzo2006Un tripudio di Auguri per gli 80 anni del “cavaliere”. Un “coccodrillo” anticipato o un’occasione di incrementare le tirature o 

per celebrare l’ammaina bandiera del politico ormai ritirato a vita privata, tra nipotini e la Pascale?

di Lamberto Colla Parma 2 ottobre 2016
Molti si irriteranno ma, volenti o nolenti, nella storia d’Italia c’è anche Berlusconi. E il giorno del suo 80esimo compleanno, è stata la notizia del giorno e di prima pagina su quasi tutte le testate nazionali e televisive alla pari dei 40 anni di Francesco Totti qualche giorno prima.

Se la cosa era prevedibile per il  “pupone”  nazionale che, con la sua fedeltà alla squadra (Roma) e alla nazionale è entrato nelle simpatie e nei cuori di tutti, sportivi e non, meno prevedibile era l’augurio di moltissimi politici, nazionali e esteri, e gli ampi spazi destinati dalla stampa a Silvio Berlusconi.

C’è chi ha raccontato “fortuna, sentimenti e rivoluzione” nelle 20 parole che hanno descritto la storia di Berlusconi e occupando una intera pagina del tabloid (il Messaggero), chi si è soffermato più sulla carriera politica e giudiziaria, piuttosto che sulla vita privata, fatto sta che, esclusi pochissimi, la gran parte hanno voluto partecipare alla festa celebrativa degli 80 anni di Silvio Berlusconi.

Anche lo steso Matteo Renzi sembra abbia  voluto partecipato alle celebrazioni del fondatore di Forza Itallia, recuperando e rilanciando l’idea del Ponte sullo Stretto. Lo ha detto durante la cerimonia per i 110 anni dell’impresa di costruzioni Salini-Impregilo, spiegando che la sua costruzione porterà 100mila posti di lavoro. E fa un “mea culpa” , a nome e per conto del PD, dichiarando che “Sbagliammo a ridere con Sarkozy e Merkel di Berlusconi” prendendo atto che l’atteggiamento di scherno usato nei confronti dell’ex premier alcuni anni fa da parte di Nicolas Sarkozy e Angela Merkel era sbagliato. E ancora più sbagliato era l’atteggiamento della sinistra italiana, che non si rendeva conto di quanto fosse grave quella mancanza di rispetto verso il nostro Paese e non solo verso l’uomo Silvio Berlusconi.

Lo stesso “Il Fatto Quotidiano”, oggi guidato dall’acerrimo “nemico” Marco Travaglio, l’ha celebrato, a modo suo,  raccontando delle sue memorabili gaffe o spregiudicate provocazioni (vedi l’etichetta di Kapò all’eurodeputato Martin Shultz che in seguito sarebbe divenuto uno dei più alti vertici dell’UE) e riproponendo, in un altro dei diversi servizi dedicati all’ex premier, un’intervista di Berlusconi rilasciata al settimanale  “CHI” pochi giorni prima dell’anniversario. In un articolo arrivò persino a contestare il servizio del TG2 (troppo lungo) quando nell’arco di 48 ore la Testata di Peter Gomez ha realizzato una decina di servizi. Anche “Repubblica” richiama la stessa notizia e l’intervista di Berlusconi con la copertina di “CHI” in bella vista dandone un taglio da “nonno” e di politico ormai pensionato.

Tutta Italia sembrava essersi fermata quel 29 settembre. Su Twitter #Silvio80 domina incontrastato e udite, udite, addirittura Eugenio Scalfari attende l’ottantesimo per rivelare che su Berlusconi si era sbagliato

Un tripudio di AUGURI che mi sono sembrati una accozzaglia di “coccodrilli” e, se fossi stato in Berlusconi, dopo l’iniziale comprensibile momento di piacere, mi sarei toccato gli “zebedei” e seduto su un blocco di ferro.

Insomma, nonostante tutto, il “Berlusca” fa sempre notizia e … tirature.

(Nella foto di copertina Silvio Berlusconi ricevuto al Congresso americano – 1 marzo 2006)

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