Cereali e dintorni. Il cambio condiziona i prezzi.

Soia_pianta_cibusSi attenuano i problemi di siccità dell’Argentina. Il cambio sfavorevole condiziona i prezzi in Eurozona. Nel 2018 si prevede una riduzione di soia coltivata in Argentina e in Brasile.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 21 dicembre 2016

Il mercato della soia comincia a risentire delle piogge che stanno attenuando i problemi di siccità registrata in Argentina, nonché dell’approssimarsi del raccolto in Brasile. Una pressione che tende a ridimensionare i valori pur stando sopra i 1000 punti per il seme e i 300 dollari per la farina. Un vantaggio che, almeno per per l’eurozona, in parte si è vanificata a causa del rafforzamento del dollaro sull’euro,  il cui indice ha toccato anche 1,035 nella giornata di martedi scorso (era da 2002 che non accadeva) .

Come è intuibile i prezzi rimangono sotto l’influenza del cambio determinando,  per la farina di soia proteica, partenza porto, la quotazione di 359 pronta (con problemi di disponibilità e condizionamento qualitativo), 360 per il 2017, e 356 per il gennaio dicembre 2018, mentre per la normale 8 euro in meno, ma anche in questo caso si sono riscontrati problemi di quantità fisica disponibile. Il girasole proteico è quotato a 202, il girasole normale a 150, il mais al porto a 178, il grano zootecnico al porto 180.

Proseguono comunque i noti problemi connessi alla logistica estera che manifesta disponibilità a “singhiozzo” sia per i camion sia per i treni merce.

Mercato interno abbastanza stabile con consumi contenuti, qualche riflessione va invece fatta sulla farina di soia riguardo al mercato del 2018. Si fa sempre più concreta la possibilità che, per ragioni diverse, sia Argentina e sia Brasile, destinino maggiori superfici alle coltivazioni di mais a discapito della soia già a partire dal 2017.

Intanto i mercati dei cereali esteri registrano:

Il corn ucraino del gennaio e febbraio marzo quota dlr 166, l’aprile/maggio a dlr 167 contro il giugno a dlr 170. Il corn “comunitario” (rumeno, bulgaro) del dicembre euro 164, gennaio/marzo euro 163.

Il grano feed dall’Ucraina quota spot dlr 168. Il gennaio/febbraio/marzo a dlr 171 mentre l’agosto a dlr 170. Dagli altri paesi della UE, il grano feed, per il dicembre è fissato  ad euro 163, il gennaio euro 164 e il febbraio ad euro 165 il marzo ad euro 166. A questi valori va aggiunto il nolo che dal mar nero oggi si aggira sui 20 dollari alla tonn.

Mercato delle Bioenergie alla ricerca sempre di mais tossinato, o cereali alternativi, quali ad esempio triticale, segale, sorgo, avena e si sta valutando anche import di manioca.

Indicatori internazionali 21 dicembre 2016
l’Indice dei noli è sceso a 914 punti, il petrolio è attorno a 54$ e l’indice di cambio segna 1,04005.

 

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(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.

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