Cereali e dintorni. Leggeri ribassi ma sempre in un clima di instabilità.

Cereali_spiga_aristata_cibusIl mercato è in un momento di confusione, da un lato per gli atteggiamenti protezionistici della nuova amministrazione Usa che generano paure di ritorsioni commerciali, dall’altro il bel tempo tornato sull’Argentina che permette di considerare una stima dei danni molto più contenuti di quanto si ipotizzasse solo la scorsa settimana.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 31 gennaio 2017

Se da un lato sono molto più ottimistiche le stime dei potenziali danni argentini dall’altro fa ancora paura la reazione dei mercati a seguito delle promesse protezionistiche ventilate da Tump.

In una tale situazione di incertezza, sembrerebbe che anche i fondi d’investimento stiano diminuendo il loro “lungo” di semi e di farina di soya.

Quindi i ribassi delle ultime sedute hanno queste origini.

SEMI marzo 1022,60 (-26,4) maggio 1032,60 (-26) novembre 1004,00 (-21,7)

FARINA marzo 334,40 (-8,6) maggio 337,50 (-8,5)

OLIO marzo 33,61 (-0,66) maggio 33,90 (-0,65)

CORN marzo 357,60 (-4,6) maggio 365,00 (-4,6)

GRANO marzo 414,00 (-6,4) maggio 428,20 (-6,2) luglio 442,40 (-6,6)

In queste ore mercato del seme e della farina sta registrando un andamento misto.

Il mercato domestico registra la farina di soya proteica a 374 Euro partenza al porto di Ravenna e Venezia, e 373 per il febbraio dicembre, mentre il 2018 366/367 da gennaio a dicembre, valori che dovrebbero tendere a ridimensionarsi a meno di sorprese sul cambio.

Mercato dei cereali sui silos interni è sempre tenuto stante la carenza di merce per i soliti problemi logistici. In sintesi, merce a 377 al porto e 380 nei silos interni per la merce di qualità per il 103 di base il mercato gira a 172 euro in Veneto e 175 euro in Lombardia, partenza silos interni ma è più caro in Piemonte. Sempre ben tenuto seppur in calo il mercato del seme di soya che a breve dovrà risentire dei cali all’origine.

Comunque il mercato dei cereali all’interno è ancora poco liquido a causa della ridotta disponibilità di prodotto.  .

Il cereale a maggior tenuta e ricercato è il grano panificabile di base, che sembra poter tentare una fuga in avanti, anche se in realtà i mulini non lavorano a ritmo pieno. Fermo l’orzo, mentre più offerti sono i grani di qualità.

Per il mercato delle Bioenergie si segnala che è ancora in corso il ridimensionamento dei cruscami di grano tenero e duro, anche se in modo anomalo in base alle aree geografiche.

Indicatori internazionali 31 gennaio 2017
l’Indice dei noli è sceso a 816 punti, il petrolio è attorno a 52,5$/bar e l’indice di cambio segna 1,06924.

 

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(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.

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