Parma, Reggio e Modena leader nazionali per l’export agroalimentare

Museo del Parmigiano Reggiano

E’ l’ultimo rapporto Ismea “Qualivita” a incoronare l’Emilia leader incontrastata per l’export agroalimentare.

Ai primi tre posti Parma, Reggio Emilia e Modena

di Virgilio   Parma, 09 febbraio 2017 – L’export agroalimentare italiano tira e registra un nuovo record segnando un incremento del +9,6% sull’anno precedente, secondo il report “Qualivita” presentato nei giorni scorsi da Ismea.

L’analisi Ismea-Qualivita sulla ricaduta del valore economico delle filiere DOP IGP nelle Province italiane restituisce una fotografia dell’impatto del sistema IG a livello territoriale.

E se l’Italia conferma la leadership mondiale per numero di DOP IGP con 814 prodotti Food e Wine, raggiunge i 13,8 miliardi di euro di valore alla produzione nel 2015, l’Emilia si conferma regina incontrastata del settore Food-Wine nazionale.

Tre le province che si sono distinte per avere occupato tutti e tre i gradini del podio: Parma, Reggio Emilia e Modena.

L’analisi  “Qualivita”, scrive Ismea, “conferma una forte concentrazione – soprattutto nelle aree del Nord-Est e Nord-Ovest – con il 20% delle province italiane che copre oltre l’80% del valore economico complessivo, anche se si rilevano dinamiche di impatto diverse sui territori d’Italia per le varie filiere produttive. Nel comparto agroalimentare, le prime tre Province – Parma,

Modena, Reggio nell’Emilia  – confermano l’importanza della Food Valley  emiliana, grazie al numero di filiere DOP IGP (34) che insistono nel territorio, ma soprattutto all’entità del valore economico delle produzioni maggiori (Parmigiano Reggiano DOP, Prosciutto di Parma DOP e Aceto Balsamico di Modena IGP, in primis).

Nel comparto Wine, è  il “Sistema Prosecco” a determinare il maggiore impatto sul territorio di Treviso  e Verona , Province che presentano, comunque, altre numerose importanti denominazioni; seguono le Province di Siena , Cuneo , Asti  e Firenze  areali di produzione delle “denominazioni storiche” toscane e piemontesi”.

(resta sempre informato sull’argomento consultando la nostra sezione Agroalimentare)

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