Origo. Parma al centro dell’Europa. E domani inizia Cibus Connect.

Origo il primo forum internazionale dedicato ai prodotti Dop e Igp ha aperto i battenti oggi a Parma anticipando il “Cibus Connect”, la fiera del food made in Italy.

di Virgilio Parma 11 aprile 2017 – Da oggi fino al 13 aprile Parma ospiterà produttori e consorzi provenienti da tutto il mondo. Opportunità anche di incontri commerciali in collegamento con Cibus Connect. A fine 2016 sono 2.959 i prodotti riconosciuti. Italia ed Emilia-Romagna leader in Europa. Un comparto che rappresenta un modello di sviluppo sostenibile e rispettoso del territorio.

L’Italia, leader mondiale per numero di DOP IGP con 814 prodotti Food e Wine, raggiunge i 13,8 miliardi di euro di valore alla produzione nel 2015, per una crescita del +2,6% su base annua e un peso del 10% sul fatturato totale dell’industria agroalimentare nazionale. Le Indicazioni Geografiche continuano a rappresentare un fattore chiave della crescita del made in Italy nel mondo, con un valore all’export di 7,8 miliardi di euro, pari al 21% delle esportazioni del settore agroalimentare e un trend positivo che sfiora la doppia cifra con un +9,6%.

In questo scenario d’eccellenza nazionale però spiccano su tute le tre province emiliane sorte sulla Via Emilia che, come Parma, quest’anno festeggerà il 2.200esimo anno di vita.

Parma, Reggio Emilia e Modena  infatti confermano l’importanza della Food Valley  emiliana, grazie al numero di filiere DOP IGP (34) che insistono nel territorio, ma soprattutto all’entità del valore economico delle produzioni maggiori (Parmigiano Reggiano DOP, Prosciutto di Parma DOP e Aceto Balsamico di Modena IGP, in primis).

Ecco quindi che non è un caso che sia stata scelta la città ducale per accogliere il primo forum dedicato alle produzioni di eccellenza internazionale inaugurato questa mattina alla presenza 300 ospiti provenienti da tutto il mondo.

 

“Origo non poteva che aver luogo in Emilia-Romagna, una regione che in tutto il mondo è conosciuta e apprezzata per l’eccellenza delle sue produzioni alimentari e che detiene il record di prodotti a Indicazione d’origine con ben  44 specialità- ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna  Stefano Bonaccini aprendo i lavori-  le nostre esportazioni valgono quasi  6 miliardi di euro e prodotti come il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma, l’Aceto Balsamico di Modena, la Mortadella Bologna per citarne solo alcuni tra i tanti, ne rappresentano una voce importante. Origo Global Forum  è un’occasione preziosa di confronto, per far crescere ulteriormente questo importante comparto, creando sviluppo e occupazione”.

Promosso dalla Regione Emilia-Romagna e dal ministero delle Politiche agricole, insieme all’Unione parmense degli industriali e a Fiere Parma, con il patrocinio e il supporto della Commissione e del Parlamento europeo e del Comune di Parma,  Origo, in collegamento con Cibus Connect,  da oggi al 13 aprile, offrirà ai produttori e ai consorzi anche l’opportunità di incontri con i grandi buyer internazionali. In particolare la Regione Emilia-Romagna ha a disposizione un’area dedicata per presentazioni e degustazioni, cui hanno dato la loro adesione tutti i principali Consorzi di prodotti Dop e Igp emiliano-romagnoli.

“In una fase in cui l’agricoltura nel mondo è sempre più  sottoposta ai meccanismi delle commodity,  siamo di fronte a un settore che mette al centro la qualità delle materie prime, l’irrinunciabile legame con il territorio, il rispetto di rigorosi disciplinari di produzione, il contenuto fortemente identitario- ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli partecipando alla tavola rotonda dedicata al futuro delle Indicazioni geografiche e alle sfide aperte  – anche per questo è importante promuoverne la diffusione e sostenerne il posizionamento sui mercati.” .

Apre domani mercoledì 12 aprile a Parma la fiera “Cibus Connect”, organizzata da Federalimentare e Fiere di Parma, che rimarrà allestita fino a giovedì 12 aprile. Cibus Connect è un nuovo format di fiera light, una due giorni con un mix di esposizione, forum internazionali, workshop e incontri d’affari con migliaia di buyer italiani ed internazionali.

Le aziende espositrici sono 400, selezionate tra quelle maggiormente vocate all’export. Presenti anche 45 espositori selezionati da Slow Food. In esposizione i nuovi prodotti del food and beverage made in Italy destinati al mercato interno ed estero. Gli chef più accreditati saranno impegnati in numerosi show cooking per far conoscere i nuovi prodotti.

(Foto Francesca Bocchia)

 

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