Cereali e dintorni. Sorprese dall’USDA

Dopo tanti ribassi, ecco arrivare la sorpresa quando meno era attesa. L’USDA di venerdi scorso ha dato netti segnali di inversione dei mercati.

Di Mario Boggini e Virgilio Milano 3 luglio 2017 –

I dati pubblicati dall’USDA lo scorso venerdì dichiarano una netta inversione di tendenza:

SEMI  lug 942,2 (+26,4) ago 947 (+26,2) nov 954,6 (+30)

FARINA  lug 304,4 (+10) ago 306,2 (+9,8) sett 307,9 (+9,8)

OLIO  lug 32,93 (+0,51) ago 33,04 (+0,52) sett 33,16 (+0,53)

CORN  lug 370,4 (+10,6) sett 381 (+11,4) dic 92 (+12)

GRANO  lug 511 (+30,6) sett 526 (+30) dic 545 (+29,4)

Mentre registriamo i dati USDA il mercato continua a crescere:

SEMI  lug + 16,2 ag + 17,2 nov + 15 FARINA  Lug + 6,5 ag + 6,6

OLIO  lug + 0,22 Ag + 0,24 GRANO  lug + 12,6 sett + 15,6 dic + 15

CORN  lug + 4,2 sett + 4,4

Grano: l’aumento è addebitabile alle cifre dell’acreaggio che si stima inferiore alle attese.

Soia: una crescita potenzialmente determinata dalla diminuzione delle superfici stimate e sia per  gli stock che risultano inferiori alle attese.

Corn: nonostante sia cresciuto l’investimento e gli stock, i prezzi continuano a crescere.

E’presto per sapere come reagirà il mercato domestico a questo netta inversione ma, sicuramente, non sarà una reazione indolore. La maggior parte degli analisti non s’aspettavano nè questi dati nè una reazione così violenta.

Il settore delle bioenergie sta approfittando del calo dei cruscami e cerca approvvigionamenti di farina di mais e farinette.  Anche questo comparto molto presto subirà le conseguenze di quanto accaduto al cereali.

Se ancora qualche dubbio sussistesse, questa feroce inversione di tendenza dimostra, ancora una volta, come i fondi la facciano da padroni.

Indicatori internazionali 3 luglio 2017
l’Indice dei noli è sceso a 901 punti, il petrolio è attorno a 46$/bar e l’indice di cambio segna 1,14040.

(resta sempre informato sull’argomento consultando la nostra sezione Agroalimentare)

 

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(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.

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