Cereali e dintorni. Mercati in forte tensione

I mercati continuano a macinare record sollecitati dai fondi che cavalcano le cause meteorologiche avverse (troppo caldo o troppo secco a seconda delle regioni). Il confronto dei principali prodotti nel corso di una settimana. 

Di Mario Boggini e Virgilio Milano 12 luglio 2017 –

Il mercato continua la sua fase rialzista confrontate e lo dimostra quanto successo dal 29/06 al 10/7:

SEMI lug 915,4 (+1,4) ago 920,6 (+1,6) nov 924,6 (+3)

FARINA lug 294,4 (-0,2) ago 296,4 (-0,2) sett 298,1 (0)

OLIO lug 32,42 (+0,30) ago 32,52 (+0,27) sett 32,63 (+0,27)

CORN lug 359,6 (+3) sett 369,4 (+3,2) dic 380 (+3,6)

GRANO lug 480,2 (+23) sett 496 (+23) dic 415,4 (+20)

Lunedi sera:

SEMI lug 1020,2 (+24,2) ago 1024,6 (+23,6) nov 1039,2 (+23,6)

FARINA lug 336,4 (+7,9) ago 338,2 (+7,5) sett 340,2 (+7,5)

OLIO lug 33,62 (+0,84) ago 33,68 (+0,83) sett 33,81 (+0,84)

CORN lug 391,6 (+9,4) sett 402 (+9,4) dic 414,6 (+10)

GRANO lug 530,4 (+15,2) sett 550 (+15) dic 574 (+16,2)

Quindi il seme ha recuperato ben 105 punti, la farina di soya 42 dollari, il corn-mais 32 punti, il grano 50 punti. Le probabili cause: eccesso di caldo, troppo secco sul nord delle pianure USA, e i fondi che non aspettavano altra migliore occasione.

Il mercato domestico Italiano è entrato nella fase ascendente nonostante i bassi consumi e, per dare la misura dell’incremento,  dal 29/06 la farina di  soya proteica sul 2018 quotava 319-320 euro mentre nella serata del 10/7 quotava 348-350 euro, quindi 30 euro di rincaro.

Il settore delle bioenergie deve fare i conti con il rincaro dei cruscami e dalla tendenza rialzista dei cereali.

Purtroppo l’estate è ancora lunga e le sorprese potrebbero non essere terminate.  Val la pena di ricordare che in un recente passato si è assistito a un rimbalzo consistente della  farina di soya da 300 euro a 420 euro, e il mais a oltre 200 euro.

Indicatori internazionali 10 luglio 2017
l’Indice dei noli è sceso a 820 punti, il petrolio è attorno a 44,5$/bar e l’indice di cambio segna 1,13907.

(resta sempre informato sull’argomento consultando la nostra sezione Agroalimentare)

 

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(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.

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