Cereali e dintorni. Dati USDA fanno tremare i mercati

I dati pubblicati dall’USDA hanno lanciato una campagna ribassista su quasi tutti i prodotti. Stock ben superiori alle attese

e agli stessi dati stimati a giugno. Solo il grano è in leggerissima riduzione rispetto alla precedente stima.

Di Mario Boggini e Virgilio Milano 13 luglio 2017 –

Ieri sera dati USDA sugli Stock, e sulle produzioni, e immancabile terremoto commerciale, con tutte le materie corn, grano, seme di soya e farine in segno negativo.

SEMI  lug 1016,6 (-8,4) ago 1020,6 (-8,4) nov 1034,2 (-9,2)

FARINA  lug 334,4 (-2,4) ago 336 (-2,7) sett 338 (-2,8)

OLIO  lug 33,43 (-0,3) ago 33,52 (-0,29) sett 33,64 (-0.3)

CORN  lug 376,2 (-16) sett 385,4 (-16,2) dic 398,6 (-15,6)

GRANO  lug 522,4 (-13) sett 537 (-16) dic 560,4 (-16)

A “mettere il cappello” ribassista sull’indirizzo che poteva dare l’USDA di ieri sono state le cifre degli stock di fine campagna nel mondo di tutte le merci: sia per il 2016/17 che per il 2017/18 superiori alle attese e superiori anche alle cifre dell’USDA di giugno. Solo il dato del grano era leggermente inferiore  a quella del giugno e più precisamente 260,60 milioni di ton contro 261,19.

Ma attenzione il mercato del tempo incombe e la stagione è ancora lunga; le previsioni sul caldo secco sussistono ancora,  quindi questa potrebbe essere solo una fase passeggera in cui chi è sguarnito di coperture sul breve potrebbe  approfittarne.

Mentre scriviamo il mercato telematico è tutto in territorio negativo, seme da -8 a -13 punti, farina di soya da -2 a -6 dollari, il mais -3 a -4 punti e il grano da -3 a -9 punti.

Per il mercato domestico Italiano da segnalare la situazione qualitativa del grano tenero panificabile, che pur avendo buone produzioni, buon peso ettolitrico, e contenuto proteico, presenta l’indice doppio W molto basso, con conseguente  rincaro dei grani di qualità trascinando presumibilmente  un appesantimento della quotazione biscottiera e per altri usi. Molto probabilmente comporterà una variazione anche sulla quotazione del granoturco già entrato in frenata dopo tre quattro settimane di rialzo.

Il settore delle bioenergie è in tensione per il rincaro dei cruscami ma è confortato dal fatto che i trinciati precoci sono quasi pronti.

Indicatori internazionali 13 luglio 2017
l’Indice dei noli è salito a 859 punti, il petrolio è attorno a 45,5$/bar e l’indice di cambio segna 1,14515.

(resta sempre informato sull’argomento consultando la nostra sezione Agroalimentare)

 

logo andalini

(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.

Torna su