Ma che splendidi alleati!

Il Presidente Mattarella “sbrocca” e finalmente parla come se fosse un qualsiasi cittadino italiano. Si rivolge agli ambasciatori e bacchetta l’UE.

Bravo Presidente, era ora!

di Lamberto Colla Parma 30 luglio 2017

Sono riusciti a fare “sbroccare” persino il compassatissimo inamidato Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La questione è ovviamente quella dei migranti e la ennesima libera iniziativa della Francia verso la Libia, ma non è da escludere che sotto sotto ci sia anche la questione della nazionalizzazione dei cantieri navali STX da parte della Francia per non farli passare sotto il controllo di Fincantieri.

In 48 ore i cugini transalpini hanno mostrato i muscoli e acceso iniziative contro l’Italia e le sue aziende e i suoi legittimi interessi acquisiti.

E così Sergio Mattarella, parlando agli ambasciatori e riferendosi all’Europa chiede “una discussione collegiale, seria e responsabile”, senza “battute estemporanee al limite della facezia, che non si addicono al dialogo e al confronto internazionale”.

Opperbacco! Chi l’avrebbe mai immaginato che un Capo dello Stato e in particolare proprio il nostro, sempre così misurato da risultare persino noioso, uscissero parole tanto taglienti e dirette, che avrebbero potuto pronunciare qualsiasi cittadino, stanco di quest’europa  di UEmanoidi.

La vicenda irritante nasce allorquando Emmanuel Macron ha pensato bene di convocare all’Eliseo i due capi libici: Al Serraj, che governa a Tripoli riconosciuto dalla comunità internazionale, e il generale Haftar, che governa a Tobruk e in Cirenaica, sostenuto dal vicino Egitto e dagli Emirati. Senza avvertire Roma. Una mossa che tanto ricorda quella di  Sarkozy nel 2011 quando decise di attaccare Gheddafi d’accordo solo con Usa e Gran Bretagna.

E Mattarella ci va giù ancora più duro e diretto da vero Capo di Stato, “Sono certo” – sottolinea il Presidente, che lo stesso “metodo di fermezza negoziale” usato per risolvere il problema delle banche “sarà quello che ci consentirà di superare i numerosi ostacoli che ancora si frappongono a un lungimirante ed efficace governo del tema forse più rilevante oggi di fronte all’Unione Europea, quello di una gestione del fenomeno migratorio di carattere autenticamente comunitario”.

Che sia stata una incitazione all’azione destinata ai nostri mollicci e inconsistenti rappresentanti Governativi?

Speriamo che anche loro si risveglino dal torpore e vengano rapiti da sentimenti nazionalistici, come buona parte della popolazione vorrebbe.

Se i sorrisini tra Merkel e Sarkozy, all’indirizzo dell’ex premier Berlusconi, fossero stati immediatamente “frantumati” da una reazione italiana, forse non si sarebbe giunti a questo isolamento. Ma allora, la stampa del regime di opposizione, fu tutta per loro due. Così come nessuno si indignò allorquando, per indicare i Paesi in difficoltà, venne utilizzato quell’elegante acronimo PIGS che stava a indicare Portogallo, Italia, Grecia e Spagna. Chissà che un giorno non possano cadere in disgrazia Francia, Irlanda, Germania e Austria e allora ci sforzeremo di trovare un acronimo, altrettanto divertente e rispettoso.

Adesso tocca a voi, eredi e figli di Monti e Letta, già graziati dallo Spread strategico che fu l’ossessione e motivo di ritiro di Berlusconi, a far valere le ragioni dell’Italia in quei palazzi, diventati inutili e, giusto per non sprecare soldi dei cittadini europei, sparsi tra Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo, le tre sedi istituzionali del Parlamento Europeo.

A propositto, qualcuno si é accorto che abbiamo l’onore di avere l’alto commissario europeo per l’estero e la sicurezza? Per gli smemorati: si chiama Federica Mogherini e dal 1° Novembre (forse la data non è stata di buon auspicio) 2014 è l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.

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