Cereali e dintorni. Mercati in rialzo. Nuovo prelievo all’importazione extra UE.

A partire da oggi, 1 settembre, è in vigore un nuovo prelievo per l’importazione di cereali mais sorgo da paesi extra EU. Mercati in risalita.

Di Mario Boggini e Virgilio Milano 1 settembre 2017 –

Il Chicago Board, che da giorni “sonnecchiava”,  ha avuto un sussulto con una seduta rialzista nella giornata di giovedi scorso. I probabili motivi hanno diverse origini: il giovedì vengono rese ufficiali le vendite settimanali che sono state buone fatta eccezione per l’olio, i fondi, essendo l’ultimo giorno del mese, hanno ricoperto vecchie vendite lucrando sui differenziali, infine lunedì il mercato sarà chiuso in occasione della festa del lavoro a stelle e strisce. Alcuni valori:

SEMI  sett 936,2 (+13,2) più 4,0 euro  nov 945,2 (+12) gen 944,6 (+12)

FARINA  sett 294,3 (+1,9) più 1,76 euro ott 296,5 (+1,9) dic 299,5 (+2,1)

OLIO  sett 34,71 (+0,38) ott 34,81 (+0,31) dic 35,06 (+0,37)

CORN  sett 342,2 (+12,6)più 4,2 euro  dic 357,6 (+12,2) mar 370,4 (+12,2)

GRANO  sett 410,2 (+6,6) più 2,0 euro dic 434,4 (+4,6) mar 457 (+4,2)

In mattinata di venerdi l mercato telematico era in territorio positivo ma è ancora presto per affermare che il mercato sia orientato a una svolta.

A partire da oggi, 1 settembre, è in vigore un nuovo prelievo per l’importazione di cereali mais sorgo da paesi extra EU di 10,95 euro tonnellata, con qualche variazione in diminuzione in base ai porti di origine e di sbarco, ma l’intento protezionistico sulle produzioni europee è chiaro.

Di certo questo influirà sul mercato domestico, indipendentemente dalla qualità, ma anche sul mercato interno del vecchio continente.

Le  indicazioni dal mercato interno sono:

per il mais sussiste grande confusione, sia di valori sia di qualità e questo vale anche per il grano. L’orzo è stazionario, i cruscami iniziano a dare segni di resistenza alla loro caduta, i foraggi sentono l’influenza degli acquisti del sud Italia e del Nord Africa. Si registra una forte tensione sul mercato della farina soya convenzionale ogm free dovuto al persistere del corto di merce in attesa dell’inizio della nuova campagna. Mentre per il mercato delle polpe si sta assistendo a trattative solo sulla produzione nazionale, in attesa della nuova merce estera che arriverà solo ad ottobre inoltrato.

I problemi logistici di agosto dovrebbero a breve scomparire anche se rimarranno i fattori connessi alle difficoltà di completare o camion di ritorno su gomma a causa ridotte esportazioni.

Il mercato delle bioenergie sta approfittando del calo dei cruscami (che forse sta concludendo il ciclo) e del mais inquinato da B1 presente con una certa consistenza sul mercato, per quanto anche questo prodotto risentirà dell’effetto protezionistico.

Indicatori internazionali 01 settembre 2017
l’Indice dei noli è leggermente sceso a 1184 punti, il petrolio è attorno a 46,0 $/bar e l’indice di cambio segna 1,189035.

(resta sempre informato sull’argomento consultando la nostra sezione Agroalimentare)

 

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(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.

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