Verso lo scontro tra civiltà.

Tra stupri a Go Go e spedizioni punitive. La società si surriscalda e basta una scintilla per trasformare episodici casi di violenza  in sistematiche azioni punitive. 

di Lamberto Colla Parma 3 aettembre 2017 –  Il caso di Abid Jee, il mediatore culturale che all’indomani dell’aggressione alla coppia polacca ha postato su facebook quell’illeggibile giustificazione, è la prova provata che l’integrazione è ben lontana dall’attuarsi compiutamente.

Inquieta la normalità con la quale questo 24enne, “mediatore culturale”, assunto  proprio allo scopo di agevolare l’inserimento dei migranti, al di là della forma grammaticale,  tratta l’argomento dello stupro. Sembra una cattiva traduzione di un testo scientifico di sociologia applicata appartenente a un’epoca remota e invece drammaticamente attuale.

Purtroppo questa è la mentalità di certa parte di immigrati con i quali, presto o tardi, ci si scontrerà, non solo verbalmente.

Ormai lo stupro è una pratica comune e la cronaca di questi giorni ce ne ha offerto un campionario oltremodo nutrito. Compiuto da gruppi selvaggi piuttosto che da singoli, tanto infoiati al punto da violentare anche una 81enne in pieno giorni a Milano, la violenza carnale, se non adeguatamente punita, rischia di diventare pratica sessuale ordinaria.

Ma c’è un altro elemento da non sottovalutare: la giustizia “fai da te”.

L’ultimo assurdo episodio accaduto a Aqui Terme nell’alessandrino, ne è la prova. Senza alcuna apparente motivazione, alcuni giovani se la prendono con un coetaneo di colore e ne postano il video su youtube (vedi video) e anche in questo caso a lasciare basiti sono i commenti dei ragazzi  (questa volta “visi pallidi”) che “serenamente” stanno registrando la scena.

A Roma nelle stesse ore, invece, a scatenare  la reazione della comunità autoctona contro il centro di accoglienza è stata la presunta sassaiola contro un bambino da parte di un eritreo.

A Parma invece a fare le spese della tensione latente è stato un autista della azienda di trasporti, pestato da un paio di giovani di colore,  forse anche a seguito di una provocazione dell’autista stesso (la azienda sta facendo una indagine interna) “stanco” di dover combattere contro il traffico cittadino e il gruppo di giovani che quotidianamente bivaccano alla stazione dei pullman intralciando l’operato del conducente.

Insomma, episodi sempre più frequenti di intolleranza che sfocia in violenza gratuita stanno diffondendosi da nord a sud, contribuendo a innalzare il livello di tensione , di rabbia e di desiderio di vendetta. Il rischio è che si passi da episodi isolati a sistematici e che “squadroni punitivi” possano tornare di moda facendo arretrare l’orologio sociale di 100 anni esatti.

E’ il momento di intervenire con durezza e equità ma anche con politiche economiche che producano lavoro stabile e alienare definitivamente quella vomitevole demagogia e falso buonismo di cui sono infarciti i commenti di molti esponenti delle istituzioni.

(Video segnalati)

https://youtu.be/0vAgCHUPZT4

https://youtu.be/1MVMqvLmDb8

https://youtu.be/cu14r7je0-w

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