Il caffè, amico del cuore.

Dopo il burro cade un altro tabù. Il caffè fa bene al cuore. 4 tazzine al giorno rientrano in una “dieta sana in persone sane”. Una tazzina di caffè contiene circa 85 mg. di caffeina.

Di Virgilio 12 settembre 2017 – Una buona notizia, per i grandi consumatori di caffè e non solo, giunge dal congresso europeo di Cardiologia che si è tenuto a Barcellona a fine agosto.

Dal congresso sono emerse sempre più conferme del pericolo derivante dall’assunzione di troppo sale con conseguente raddoppio del tasso di rischio di insufficienza cardiaca (più di 13,7 grammi al giorno) per contro, riguardo al caffè vengono confermati i suoi effetti benefici al punto tale da essere definito “una sostanza che può entrare nella lista della dieta sana (Fonte ANSA”).

Dalla Danimarca invece le ricerche, ancora allo stadio di laboratorio, stanno confermando, quello che era solo una ipotesi dettata dalla osservazione empirica, che il caffè possa limitare notevolmente il rischio di incorrere nel diabete.

L’artefice di questo presunto benefico effetto del caffè è da imputarsi al cafestolo, sostanza che promuove la produzione di insulina e il controllo glicemico. E’ il risultato di una ricerca su animali condotta da Fredrik Brustad Mellbye del policlinico universitario di Aarhus in Danimarca, ricerca pubblicata sul Journal of Natural Products.

In sintesi quindi emerge che per la salute bere quattro tazze ogni giorno, può essere parte di “una dieta sana in persone sane” e a questo si associa un minore rischio di morte fino al 64%,  inoltre può contribuire a regolare l’insulina quindi a quasi dimezzare il rischio di incorrere nel diabete.

Resta comunque il fatto che, tra le controindicazioni, alle donne in gravidanza è sconsigliato l’assunzione massiccia di caffè poiché la caffeina riesce a penetrare rapidamente anche fino alla placenta, motivo per cui risulta sconsigliata, in dosi massicce, sia durante la gravidanza, sia nella fase di allattamento.

Cos’è la Caffeina

Appartiene alla classe degli alcaloidi,  sostanze molto diffuse nelle piante. La si ottiene estraendola nella maggioranza dei casi dal caffè¨ e per essere precisi è  un’alcaloide purinico esattamente come la teofillina, ricavabile dal té, e come la teobromina, ottenuta dal buon cacao.

Osservando con attenzione le etichette, spunta nella Coca Cola, nel cioccolato e in molte di quelle bevande energizzanti, ma anche in diversi farmaci analgesici.

Una tazzina di caffè contiene circa 85 mg. di caffeina.

 

Effetti della caffeina

Come l’atropina, la nicotina, la stricnina, la morfina e gli altri alcaloidi, la Caffeina agisce sugli animali anche a concentrazioni molto basse. Per gli atleti le proprietà  di questa sostanza sono preziose: prendendone in dosi anche modeste, dai 200 ai 400 mg, prima di una gara, si riescono a sentire più attenti e concentrati e migliora anche la resistenza.

La caffeina sostiene il metabolismo basale e l’assunzione di 4-5 tazzine di caffè contribuiscono a consumare tra le 100 e le 500 calorie in più. Quindi non possiede un effetto dimagrante, come molti tendono a pensare, ma solo a favorire il metabolismo basale.

Tra i numerosi effetti della caffeina, oltre a quelli che riguardano il sistema cardiocircolatorio, influisce anche in quello respiratorio.  Ad esempio, come anticipato,  riesce a far aumentare il metabolismo corporeo ma anche la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa e il numero di respiri. Ciò comporta un’aumento di ossigenazione del sangue.

_____________________________________

Fonti:

  • ANSA – Salute e Benessere
  • Journal of natural product
  • Idee Green

Torna su